Colpo al business degli scafisti: 12 arresti. Roma crocevia della tratta

La tratta partita dall'Africa fino a raggiungere i paesi del nord Europa. In carcere sono finite 12 persone fermate tra l'Alessandrino, la Romanina e San Lorenzo

Una articolata organizzazione criminale che si dedicava alla tratta degli esseri umani. E' quanto il nucleo speciale del comando generale della Guardia Costiera ha scoperto dopo una lunga indagine partita nel 2014. Una operazione che ha portato l'arresto di 12 eritrei per tratta di essere umani tra il quartiere Alessandrino, la Romanina, San Lorenzo, e nei pressi della stazione Termini, nel palazzo ex Ispra di via Curtatone (QUI IL VIDEO DEL BLITZ girato da RomaVideo24) dove, secondo gli inquirenti, era allocata la "base" a Roma. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini gli arrestati avrebbero ottenuto soldi nel corso di 12 passaggi dall'Africa all'Europa del Nord, sfruttando la disperazione di migliaia di profughi. Roma in questo crocevia era la tappa intermedia.

Le indagini sono iniziate due anni fa, da alcune chiamate al numero d'emergenza 1530 della Capitaneria di Porto. Alcuni eritrei residenti in Italia, infatti, chiedevano informazioni in merito alla sorte dei loro amici o parenti partiti con i barconi dalla Libia. Da lì i primi accertamenti e i primi arresti nel settembre 2014. Tra intercettazioni telefoniche, attività di investigazione e interrogatori, gli uomini della Capitaneria di Porto hanno poi ricostruito un vero e proprio traffico di esseri umani. 

Secondo le indagini dei militari dalle coste del nord Africa, disperati in cerca di fortuna e salvezza pagavano circa 4500 euro a testa, per poi essere portati dai malintenzionati in Libia. Lì, a bordo di barconi più o meno sicuri, i migranti raggiungevano le coste italiane per poi essere condotti a Roma. Il viaggio della speranza, però, non terminava nella Capitale. 

Era l'ultima tappa prima di essere trasferiti, attraversando l'Europa a bordo di treni o bus verso Svezia, Danimarca, Germania, Belgio o Olanda. Un'associazione per delinquere che si impegnava anche a far fuggire i migranti dai centri di accoglienza. Dal 2014 ad oggi i viaggi organizzati dal gruppo sarebbero stati 12, facendo entrare in Europa più di 7mila persone per un guadagno di 10 milioni e mezzo.


 

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Commenti (1)

  • Non è che ci voleva la zingara o la palla di vetro per capire che qualcuno ci guadagnava (e guadagna) lautamente su questo traffico di poveri disgraziati e strumentalizzati, e non credo che le menti siano solo a Roma, forse siamo stati più "bravi" noi a trovarli prima di altri, cmq meglio tardi che mai.

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