Mafia Capitale, Massimo Carminati: "La guerra non è ancora finita"

L'ex Nar ha spiegato anche le vicende relative alla Banda della Magliana: "Posso stare solo contro tutti, a me non fa paura nessuno"

Massimo Carminati

"Non è una novità che ero in guerra e a quanto pare la guerra con il mondo non è finita, come vede sono l'unico al 41 bis in attesa di giudizio". Sono le parole di Massimo Carminati che ha iniziato nella giornata di ieri il suo interrogatorio dal carcere di Parma in collegamento video con l'aula Bunker di Rebibbia. Il principale indagato per l'indagine su Mafia Capitale, assieme al Ras delle cooperative Salvatore Buzzi, è tornato a parlare del suo passato, alla militanza politica con i Nar. A domanda esplicita sul senso delle intercettazioni relative alla vicenda della Banda della Magliana il "Cecato" ha spiegato: "Io posso stare solo contro tutti, a me non fa paura".

LA KATANA DI SUBURRA -  "Sono un vecchio fascista degli anni ’70, sono contento di essere così, di essere quello che sono", sono state le prime parole di Carminati nel corso dell'interrogatorio che ha preso il via ieri 29 marzo. Alla domanda su una spada regalatagli subito dopo l'uscita del libro 'Suburra', a cui ha poi fatto seguito il film, l'ex appartenente ai Nuclei Armati Rivoluzionari ha spiegato: "La katana? Me l’ha regalata Lorenzo Cola per prendermi in giro quando è uscito il libro di Bonini Suburra'. Ero diventato una macchietta per questa cosa. La katana è una antica arma dei samurai ma quella che hanno regalato a me non era una katana ma una cosa per sfilettare il tonno". Carminati che nel romanzo a firma De Cataldo-Bonini era rappresentato con la figura del Samurai, ha poi aggiunto: "Non sto dicendo che sono una mammoletta ma non c’entro niente con ‘Romanzo criminale’, con il ‘Samurai’! Sono puttanate".

SENESE E CASAMONICA - "Michele Senese lo conosco benissimo - ha spiegato ancora Massimo Carminati -. Siamo stati arrestati ai tempi della Banda della Magliana, abbiamo fatto 3-4 anni insieme a Rebibbia. Stava in una cella accanto alla mia". "Sono stato 13-14 anni in carcere, ho conosciuto tantissimi pregiudicati. Il problema non è la conoscenza ma le attività fatte insieme. Io non ho mai avuto attività insieme a Michele Senese". E poi ha aggiunto: "Dei Casamonica conosco solo Luciano che ha fatto la sorveglianza al campo nomadi". 

IL MONDO DI SOTTO - Una lunga deposizione in video conferenza dal carcere di Parma nella quale, sempre nel corso dell'interrogatorio di ieri, Carminati aveva detto: "Venivo da un mondo diverso, da un mondo dove siamo molto più onesti. Abbiamo tre comandamenti ma li rispettiamo, le anime belle di sopra ne hanno dieci, ma non ne rispettano neanche uno". Poi riferendosi alla teoria del "Mondo di mezzo", l’ex Nar ha aggiunto: "Quattro chiacchiere al bar sono diventate una filosofia…”. “Non ho mai conosciuto Alemanno, né dentro né fuori dal carcere, né il suo braccio destro Lucarelli, dei quali non ho nessuna stima. A quei tempi gente come Alemanno non la mettevamo con fascisti come noi. Alemanno aveva scelto una strada istituzionale. Sarebbero successe scaramucce, litigate, niente di grave per noi".

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