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Copisterie nei pressi degli atenei: 20 denunce. Più di 80 mila libri digitalizzati

Hard disk occultati negli armadi o nelle auto collegati via wireless, file nascosti, penne usb camuffate: questi alcuni metodi usati dalle tipografie contrallati. Sequestri e denunce

Redazione13 aprile 2012
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Venti persone denunciate all'Autorità Giudiziaria di Roma per violazioni alla normativa sul diritto d'autore ed il sequestro di ventinove personal computer e ventuno supporti di memoria, tra "hard disk" esterni, memorie "usb", "cd" e "dvd". Questi i numeri di una vasta operazione che i  finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno attuato contro il giro d'affari della riproduzione illecita di testi scientifici ed universitari.

Il sistema di fotocopiaggio dei testi universitari rendeva disponibili agli studenti le copie dei libri originali a prezzi decisamente più convenienti. I finanzieri si sono concentrarti su  tipografie e copisterie, specie quelle ubicate nelle vicinanze degli atenei della Capitale e, una volta  delineata la mappa delle attività commerciali più a rischio, sono entrati in azione i "Baschi Verdi" del II Gruppo di Ostia che hanno battuto le zone adiacenti ai diversi atenei della Capitale, unitamente ad ispettori della S.I.A.E..

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In numerosi punti vendita sono stati rinvenuti, oltre a circa millecinquecento libri fotocopiati pronti per la vendita, quasi ottantamila opere letterarie scansionate digitalmente all'interno di personal computer e supporti di memoria vari.
Originali i metodi di lavorazione che sono stati utilizzati dai centri di riproduzione: dagli "hard disk" occultati negli armadi o nelle autovetture, collegati mediante reti wireless ai personal computer degli esercizi commerciali, alle memorie usb camuffate da portachiavi ovvero da comuni penne da scrittura. Numerosi i file memorizzati in cartelle "nascoste" ed i "cd" contenenti opere letterarie camuffati esternamente da supporti musicali.

denunce
moby

8 Commenti

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  • Avatar di Emiliano

    Emiliano Ma pensate a fermare lo spaccio e la prostituzione piuttosto che fare sti blitz pilotati dagli imprenditori dell'editoria. Cercano di contrastare reati che sostanzialmente nn arrecano danno alla collettività; tutt'altro direi che arrecano benefici visti i costi dei testi universitari.

    il 13 aprile del 2012
  • Avatar di ari anna

    ari anna embe'?
    ma lo sanno quanto costano i libri universitari? e chi nn puo permettersi qst costi che fa nn studia, trovo che fotocopiare e' lecito, forse nn lo trovano tale i prof. universitari xke per ogni libro sai quanto ci guadagnano.... ehhhhhhh.

    huuuuuuuuuuuuuuu

    il 13 aprile del 2012
  • Avatar di Lorenz

    Lorenz Sono uno studente di medicina e vi dico soltanto che per diventare medici devi spendere almeno 80€ a libro: i testi di fisiologia umana costano più di 150€, per gli esami di anatomia ho sborsato 300€ di libri, per biochimica sono partiti 120€ ( per fortuna il docente ha consigliato altre alternative più economiche! ), per microbiologia altri 80€, per immunologia idem, per genetica ho speso 78€, per genetica umana 50€, per patologia generale se ne andranno più di 150€, per medicina di laboratorio servono altri 80€ e potrei fare decine di altri esempi!
    Quello che voglio dire è che i finanzieri potrebbero anche andare a bussare alla prota di queste case editrici, che si comportano da ladri autorizzati!

    il 13 aprile del 2012
    • Avatar di Lorenz

      Lorenz E' vero, però la carta può essere pregiata quanto ti pare, ma un libro, anche se composto da 2000 pagine ( come nel caso di fisiologia umana ) non può arrivare a costare 180€, anche perchè la medicina è in continua evoluzione e le scoperte che ogni giorno vengono fatte determinano nuove edizioni a distanza di poco tempo! 
      Immaginatevi i disagi per le famiglie o nel caso di uno studente lavoratore part time che guadagna 500-600 euro e in una botta sola si ritrova il 30% in meno di stipendio!

      il 13 aprile del 2012
    • Avatar di gian luk

      gian luk ormai l'università è diventata una cosa per figli di ricchi. Tutto in questo paese a parole è garantito dallo Stato, salute, studio etc.. ma i fatti sono totalmente diversi, se sei figlio di un medico forse farai il medico con i soldi di papà, se sei figlio di un operaio non farai neanche l'operaio, farà solo la fame.

      il 13 aprile del 2012
    • Avatar di Carl Von Clausewitz

      Carl Von Clausewitz I libri della Facoltà di Medicina costano molto perché sono stampati su carta di qualità migliore e in più contengono foto/disegni. Parlerei invece dei testi per le Facoltà umanistiche che sono stampati spesso su carta di bassa qualità, senza spaziature o accorgimenti grafici che facilitino lo studio e con caratteri di dimensioni infime. Per non parlare delle traduzioni di testi stranieri (magari di Economia) già obsoleti perché fermi ad anni fa. Vero, Giuffrè e CEDAM?

      il 13 aprile del 2012
  • Avatar di Massimo

    Massimo La cultura deve essere accessibile a tutti, non solo per ricchi, abbassate i costi dello studio in generale, vedrete che non scoprirete più l'acqua calda.

    il 13 aprile del 2012
  • Avatar di leopoldo catena

    leopoldo catena toh il segreto di pulcinella

    il 13 aprile del 2012