Niente auto a La Barbuta: dopo il diktat controlli a tappeto nella baraccopoli

Le verifiche sia ai veicoli interni che a quelli che si trovano all'esterno dell'area. La disposizione era arrivava dal Comandante generale della Polizia Locale Antonio Di Maggio

La Polizia Locale di Roma Capitale alla baraccopoli La Barbuta

Dalle parole ai fatti: niente auto all'interno della baraccopoli de La Barbuta. Proprio per far rispettare tale diktat attuato per far fronte al fenomeno dei cosiddetti roghi tossici che appestanto con i loro miasmi i quartieri che si trovano nelle aree dove è frequente il fenomeno, sono scattati alle prime ore di oggi martedì 18 settembre dei controlli serrati con numerose pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. Delle verifiche di polizia stradale alle vetture che si trovano all'interno ed all'esterno del campo di via Giovanni Ciampini e controlli di tutela ambientale. Circa 100 gli agenti e 40 le autopattuglie impegnate con l'ausilio della Polizia Provinciale nel blitz. 

Controli della Polizia Locale a La Barbuta

Proprio nella guerra contro i fumi dei roghi tossici è infatti arrivata la scorsa settimana la disposizione del Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio: i mezzi di trasporto delle famiglie rom dovranno restare parcheggiate fuori dall'insediamento. L'ordine nello specifico riguarda il villaggio attrezzato de La Barbuta, a Ciampino, oggetto dell'iter di chiusura e superamento avviato con il piano rom voluto dalla giunta Raggi. Barriere, posti di blocco e divieto di accesso al traffico veicolare, le disposizioni di regolamentazione del campo, salvo i casi di comprovata emergenza. 

Niente auto a La Barbuta 

 Per far fronte al dogma gli agenti dei gruppi VII Tuscolano e Spe si sono presentati alle prime luci di oggi nella baraccopoli dell'area sud della Capitale attuando la disposizione del Comandante del Corpo di via della Consolazione. Come anticipatao da RomaToday, è stata disposto "in via sperimentale che a tutti i veicoli di proprietà o nella disponibilità dei residenti sia impedito l'accesso alla struttura" 

Il comandante Di Maggio: "Basta rifiuti dati alle fiamme"

Guerra ai roghi tossici a La Barbuta 

Nela comunicazone inoltrata agli agenti del VII gruppo Tuscolano e a quelli dello Spe (Sicurezza Pubblico Emergenziale), si indica infatti la necessità di "impedire che i veicoli continuino a trasportare all'interno dell'area rifiuti di qualsiasi natura e/o altri oggetti provento di reati". Nel 2016 lo stesso divieto era stato sperimentanto per la baraccopoli non istituzionale di via Salviati a Tor Sapienza, ma durò poco. Oggetto di denunce sindacali perché rientrante tra le misure che dovrebbero essere emanate direttamente dall'Autorità giudiziaria, si ridusse a un semplice controllo stradale a campione.

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Fermare i roghi tossici 

Chiaro il comandante del Corpo Antonio Di Maggio, presente al momento del blitz, che dalla baraccopoli de La Barbuta spiega: "L'attività odierna consiste blocco veicoli e degli autocarri che trasportavano rifuti tossici e nocivi che poi vengono dati alle fiamme. Questo comporta gravissimi danni ambientali non solo per i cittadini residenti in quest'area di Roma e di Ciampino, ma soprattutto comporta la presenza di fumi che possono provocare pericolo per l'attività e l'atterragio degli aerei nell'aeroporto attiguo (il Pastine di Ciampino ndr). L'attività proseguirà nei prossimi giorni. E' stata disposta dall'amministrazione comunale e sarà un'attività volta a non  creare ulteriori danni ambientali nell'area"
 

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