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Tassista violentata: sette anni e sei mesi di carcere per Simone Borgese

Il 34enne dovrà inoltre risarcire la vittima ed il Comune di Roma. Lo stupro si consumò il maggio dello scorso anno in un'area isolata di Piana del Sole

Simone Borgese è stato condannato a sette anni e sei mesi di reclusione

Sette anni e sei mesi di reclusione. Questa la condanna per Simone Borgese, il 34enne romano accusato di aver picchiato, violentato e rapinato l'8 maggio del 2015 una tassista allora 43enne da cui si era fatto accompagnare in viale della Pescina Gagliarda, nella zona di Piana del Sole, periferia Sud della Capitale. Lo hanno deciso i Giudici della V sezione penale del Tribunale di Roma. L'uomo, accusato di lesioni, violenza sessuale e rapina, è stato anche condannato al risarcimento di 30 mila euro a favore della vittima di diecimila euro al Comune di Roma.

Nei suoi confronti il pm Eugenio Albamonte aveva sollecitato una condanna a 7 anni di reclusione. Borgese confessò subito lo stupro dopo essere stato trovato e nel corso dell'interrogatorio di garanzia si dichiarò colpevole e attribuì il suo gesto ad un "raptus" che gli aveva "rovinato la vita".

A Borgese gli uomini della Squadra Mobile arrivarono a 48 ore dalla violenza sessuale grazie alla preziosa testimonianza di un collega della tassista vittima dello stupro. Il tassista aveva riconosciuto nell'identikit reso noto dalla Questura un passeggero che pochi giorni prima aveva accompagnato a Ponte Galeria-Piana del Sole, dove vive il nonno di Borgese, la stessa zona dove era stato consumato lo stupro.

Il tassista raccontò agli investigatori che Borgese arrivato a destinazione spiegò di non avere i soldi per pagare la corsa ma, a garanzia del futuro pagamento, fornì il numero del suo cellulare. Un elemento che poi è risultato fatale allo stupratore: dal numero di cellulare dato dal tassista gli inquirenti iniziarono le verifiche che portarono all'identificazione e all'arresto di Borgese.

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Commenti (2)

  • Solo 7 anni per uno stupro? sentenza vergognosa

  • Spiegatemi i 10.000 euro di risarcimento al comune di roma. Darli tutti a lei no?

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