Blog Cartellopoli, il coordinatore condannato a 9 mesi di carcere

Massimiliano Tonelli, colui che il blog l'ha aperto, è stato ritenuto responsabile di "istigazione a delinquere" e dovrà anche corrispondere 20.000 euro alla ditta che si è sentita lesa nell'immagine

Era il dicembre 2010 quando, con un provvedimento della procura di Roma, veniva disposta la chiusura del blog Cartellopoli. Accusato di “istigazione a delinquere”, il blog fu poi riaperto alcuni mesi dopo. In realtà la vicenda giudiziaria per colui il quale questo blog l'ha aperto, e poi semplicemente coordinato, è nel tempo andata avanti. Talmente avanti che oggi Massimiliano Tonelli è stato condannato a 9 mesi di carcere e al pagamento di 20.000 euro alla società che si è sentita lesa da un post del blog e che ha dato il via all'iter giudiziario.

LA STORIA – Tutto ha inizio quando il blog Cartellopoli  "nato per combattere l'invasione abusiva dei cartelloni pubblicitari a Roma" ha pubblicato delle foto spedite da un lettore che era intervenuto smontando e segnalando come abusivi alcuni cartelloni a suo avviso non regolari. La ditta responsabile del cartellone in questione chiese, ed ottene, il sequestro del blog, in quanto veniva lesa l'immagine della stessa. A questo punto entra in gioco Tonelli che, come persona che quel blog l'aveva aperto, chiese, ed ottenne il dissequestro di www.cartellopoli.com.

“Il pubblico ministero che si interessò della questione ritenne di andare avanti”, spiega Tonelli, “e, una volta emerso il mio nome, mi indagò per "istigazione a delinquere". Secondo il pm, evidentemente, alcuni cittadini erano intervenuti su alcuni cartelloni non perché esasperati da una situazione fuori controllo e unica al mondo, ma perché istigati dal blog Cartellopoli”.

IL DIBATTIMENTO – “Durante il dibattimento”, spiega Tonelli, “nulla è emerso contro di me salvo il fatto che ero coordinatore del blog Cartellopoli e come tale gestivo questo spazio, che appunto è un blog e non una testata giornalistica che obbliga il responsabile a controllare ciò che pubblica, come una libera bacheca a disposizione di tutti, garantendo semplicemente la libertà a ogni cittadino esasperato di esprimersi”.

Contemporaneamente la ditta si è costituita parte civile chiedendo a Tonelli 20mila euro di danni. Racconta il coordinatore sul blog: “L'avvocato di questa ditta ha spiegato che i "vandali" (testuale) sono i cittadini che cercano a mani nude di combattere contro una situazione fuori controllo, non i cartellonari che questa situazione hanno creato. Ha spiegato che sono i cittadini (istigati dal blog Cartellopoli) ad aver "devastato" (testuale) la città”.

CARTELLOPOLI – Ancora Tonelli: “Pazzi noi che pensavamo fino a ieri che questa città fosse stata devastata dalla furia dei cartellonari, una furia che è finita su tutti i giornali d'Italia e del mondo, sulle prime pagine dei quotidiani, sulle tv di mezza europa, una furia che ha fatto esprimere il sindaco Alemanno nei termini che tutti ricordano: "stroncheremo questa mafia"”. Sempre Alemanno all'epoca dei fatti disse ai cittadini: “Fate pure (contro i cartelloni abusivi, ndr), basta che non vi fate male”.

LA CONDANNA - “Quest'oggi”, annuncia Tonelli “completamente incensurato, sono stato condannato a 9 mesi di reclusione, a pagare i 20mila euro che la D.D.N. srl mi chiede come risarcimento e a rimborsare 2mila euro di spese legali. Attenderemo la pubblicazione delle motivazioni, faremo appello e sicuramente verremo risarciti di questa sentenza ingiusta, ma nonostante ciò dobbiamo celebrare una giornata triste e buia per questa città, purtroppo non è la prima, purtroppo non sarà l'ultima”.

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