A tre giorni dall'incidente, Colombo ancora nel caos: Ostia spera nella sepiolite

Martedì, in tarda serata, il drammatico incidente che ha visto un camion Ama travolgere cinque auto e provocare la morte di Ciro Melillo. Ama è intervenuta due volte, ma la strada non viene ancora riaperta

A tre giorni dall'incidente che è costato la vita a Ciro Melillo, la Colombo è ancora bloccata. Nel tratto di strada, tra via di Mezzocammino e via di Malafede, in cui martedì sera il camion Ama è prima uscito di strada, poi si è ribaltato sfondando il guard rail prima  e travolgendo cinque auto poi, permangono i restringimenti di carreggiata. Il risultato è un intero municipio in gabbia, con i pendolari che ogni giorno viaggiano da Ostia verso Roma e viceversa, costretti a lunghe code o a percorsi alternativi che aumentano i tempi di percorrenza in auto sotto il sole

"Giovedì sera", racconta Donatella, "per tornare a Roma sono stata costretta a fare dei giri assurdi. Giunta nel punto dell'incidente ho trovato una coda infinita. Ho provato a svoltare sull'Ostiense, ma anche lì ho trovato un muro di macchine. Pensi che ho dovuto fare il giro per la Pontina, 60 chilometri, per poter tornare a casa. Assurdo, semplicemente assurdo. Siamo prigionieri dell'incapacità di pulire una strada". 

Ma cosa sta succedendo? La strada di fatto non viene riaperta perché sull'asfalto è ancora presente del gasolio che crea pericolo per gli automobilisti. L'Ama è intervenuta già mercoledì in mattinata, ma i solventi utilizzati non sono stati in grado di assorbire quanto rilasciato in strada dai mezzi coinvolti nell'incidente. Numerose le segnalazioni degli automobilisti soprattutto alla Polizia Locale. Come spesso accade in questi casi i vigili si trasformano infatti nel bersaglio preferito dei cittadini. Loro stavolta però non hanno colpe, anzi potremmo definirli vittime del problema perché costretti da mercoledì a presidiare il punto dell'incidente. Dopo aver sollecitato con atti scritti interventi di Ama e dipartimento lavori pubblici, ieri nel pomeriggio sono riusciti ad avere un ulteriore intervento da parte di Ama. 

Secondo i vigili e i tecnici del dipartimento dei Lavori Pubblici i solventi utilizzati non sono stati in grado di liberare la strada dal gasolio. Così ieri, dopo numerosi sopralluoghi alle 19 Ama ha distribuito sull'asfalto della sepiolite, materiale che dovrebbe riuscire ad assorbire i materiali dispersi. Il condizionale è però d'obbligo. Già perché i risultati saranno visibili da questa sera, quando in caso di esito positivo (macchia riassorbita) i vigili riapriranno la strada. 

La ricostruzione dei fatti è stata confermata a RomaToday anche dalla stessa Ama che spiega come nel caso in cui l'intervento di ieri, venerdì 10 luglio, non fosse risolutivo, dovranno procedere i Lavori pubblici alla risoluzione del problema. Tradotto: la strada, se la sepiolite non assorbirà il gasolio, non riaprirà, e il dipartimento dovrà intervenire direttamente sull'asfalto evidentemente troppo impregnato dai liquidi. Questo potrebbe comportare ancora ulteriori giorni di disagi. Ostiensi e pendolari ovviamente sperano di no e tifano per la sepiolite.

Di sicuro muoversi da e per Ostia oggi, sabato 11 luglio, sarà difficile. Per domani, domenica, si spera nella sepiolite.

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