Estorsioni, spaccio e torture: ecco come gli Spada si sono presi Ostia

Dal 2011 inizia l'ascesa criminale degli Spada

Una famiglia che domina ad Ostia da anni. Lo scrivono i giudici, lo sanno i residenti del quartiere. A comandare sono gli Spada, con la loro rocca forte a Ostia Nuova, tra l'Idroscalo di pasoliniana memoria, il porto turistico sotto amministrazione controllata e i chioschi sul lungomare Duca degli Abruzzi.

Il "metodo mafioso" degli Spada

Il cognome Spada è fra quelli che si leggono tra le carte di Pm e Guidici e spesso viene associato ad azioni criminali eseguite con "metodo mafioso". Roberto Spada, che da tempo ribadisce in tv e sui social di essere "incensurato", ora è balzato alle cronache come autore della brutale aggressione alla troupe Rai in via Antonio Forni [qui il video]. Lui è fratello di Carmine detto Romoletto, boss condannato a 10 anni.

Romoletto, insieme al suo complice Emiliano Belletti, è stato riconosciuto colpevole dell'estorsione nei confronti di un tabaccaio di Ostia. Azioni col "metodo mafioso" contestate anche a Massimiliano e Ottavio Spada, ma non solo loro, condannati all'inizio di ottobre per "minacce, violenze (compresa la gambizzazione di un rivale) e alcuni "sfratti forzosi coatti" eseguiti nelle case popolari di Ostia". Tutti in manette per l'operazione Sub Urbe in cui emerse anche la presenza di una vera e propria "stanza delle torture" in un garage dismesso.

No a funerale in stile Casamonica

Quando avvennero gli arresti per quest'ultima indagine, Roberto Spada commentò su Facebook: "Le accuse mosse per le case popolari fanno ridere. La cosa brutta è che gli arrestati hanno tutti i bimbi piccoli a casa. Sono stati allontanati dai propri figli per un reato inventato". In quell'operazione finì in manette anche Enrico Spada detto Pelè, morto perché da tempo malato di Hiv, i cui funerali si svolsero solo in forma privata. 

Con un provvedimento l'allora Questore D'Angelo, infatti, vietò lo svolgimento della cerimonia funebre "fuori dai luoghi destinati al culto o con modalità clamorose", per il rischio di non assistere ad una cerimonia in stile Casamonica. 

L'ascesa criminale degli Spada

Gli Spada negli ultimi anni hanno occupato il vuoto criminale lasciato dai Fasciani e dai Triassi messi in ginocchio dalle operazioni Nuova Alba e Tramonto che portarono all'arresto numerosi appartenenti ai clan del litorale. La famiglia che ha ispirato alcuni personaggi della Suburra cinematografica ha così fiutato la possibilità di emergere non facendosela scappare. Spari, estorsioni, spaccio e violenze. La ricetta malavitosa è sempre la stessa.

Un "clan" che, come ha scritto il Gip di Roma Anna Maria Fattori nell'informativa su Sub Urbe, sta "sostituendo il potere già detenuto dalla famiglia Fasciani con la quale era alleata". Gli Spada, che nel tempo si sono fatti forti proprio dei rapporti con i Fasciani, hanno preso possesso delle case popolari di gran parte di Ostia Ponente gestendone il business. 

Facciamo però un passo indietro. Il boss Giovanni Galleoni detto Baficchio, spadroneggiava insieme al suo socio Francesco Antonini detto Sorcanera. Nel 2011, Baficchio e Sorcanera espressione della vecchia banda della Magliana e che con gli Spada e i Fasciani si contendevano gli affari criminali sulla piazza di di Ostia, furono assassinati. I rapporti di forza all'interno del panorama malavitoso del litorale cambiarono. Ad Ostia Nuova la gestione del "pizzo" e delle case popolari passò quindi agli Spada, come ha scritto più volte il pm Ilaria Calò.

Gli anni passano ma c'è la "pax mafiosa" e ad Ostia non si uccide più, si gambizza. Nel 2015 Massimiliano Spada e sua moglie Bella vengono arrestati per "furto di energia elettrica" per alimentare l'appartamento di via Baffigo occupato abusivamente. I due vengono processati e rimessi in libertà. Questo fa scatenare "l'apocalisse" contro i rivali con "sfratti coatti" e violenze nella stanza delle torture di via Forni, a pochi metri dalla palestra di Roberto Spada

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente via Cassia: bus contro un albero, ambulanze sul posto. Ventinove feriti

  • È morto Paco Fabrini a 46 anni in un incidente: da piccolo interpretò il figlio di Tomas Milian

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 19 e domenica 20 ottobre

  • Salvini a Roma: in 40mila in piazza per il leader della Lega. Strade chiuse e bus deviati

  • Sciopero generale venerdì 25 ottobre, dai trasporti alla scuola: Roma a rischio caos

  • Insegue scooterista e lo travolge con l'auto, poi le minacce: "Se non ti ho ammazzato oggi lo farò domani"

Torna su
RomaToday è in caricamento