Ostia: appello bis ai Fasciani, chieste condanne per 177 anni

La pena più alta, 27 anni e 10 mesi di reclusione, è stata chiesta per Don Carmine Fasciani

Condanne per complessivi 177 anni di reclusione al clan Fasciani di Ostia. E' quanto è stato chiesto dal Pg Giancarlo Amato nel secondo processo d'appello che vede sul banco degli imputati presunti appartenenti al clan del litorale.

Al nuovo dibattimento d'appello si è arrivati dopo un rinvio da parte della Cassazione che ha ordinato il nuovo processo per valutare l'esistenza dell'accusa di mafia a carico degli imputati accusati, a vario titolo, di reati di droga, interposizione fittizia, usura ed estorsioni, le altre contestazioni mosse a vario titolo e a seconda le specifiche posizioni processuali. In primo grado le pene complessive richieste erano di oltre 200 anni di carcere al clan che fa a capo a don Carmine Fasciani.

In appello, però, cadde l'accusa di associazione e l'aggravante della modalità mafiosa. Poi si è arrivati alla decisione della Cassazione, che il 26 ottobre dello scorso anno, ritenendo "processualmente acquisito che la famiglia Fasciani ha costituito un'associazione per delinquere di tipo mafioso con a capo Carmine Fasciani", ha ordinato di rifare il processo d'appello al fine di riprendere in considerazione l'accusa di mafia, con le relative aggravanti, anche per il narcotraffico.

Quindi le pesanti richieste di condanna. Il clan Fasciani era balzato agli onori della cronaca per le operazioni Nuova Alba del 2013 e Tramonto del 2014. Nel corso di questi anni, anche nelle sentenze che hanno riguardato il clan Spada, l'ombra dei Fasciani è emersa tra le pagine delle ordinanze. A giugno scorso, quindi, un nuovo sequestro di beni.

La pena più alta, 27 anni e 10 mesi di reclusione, è stata chiesta per il boss Carmine Fasciani. 12 anni e 9 mesi sono stati chiesti per la moglie Silvia Franca Bartoli, 25 e 4 mesi per la figlia Sabrina e 9 anni e 8 mesi per la figlia Azzurra. Per quanto riguarda le altre richieste pesanti, 25 anni e 3 mesi sono stati chiesti per Riccardo Sibio, 10 anni e mezzo per Alessandro Fasciani, 12 anni e 9 mesi per Luciano Bitti, 13 anni per John Gilberto Colabella e 10 anni per Mirko Mazzoni. 7 anni invece per Danilo Anselmi e  Eugenio Ferramo. Le richieste prevedono, tra l'altro, alcune assoluzione per singoli capi d'imputazione nonche' la continuazione con le condanne relative a un precedente processo. La sentenza a fine anno. 

"Con l'atto di richiesta di condanne avanzata oggi dal Procuratore generale nei confronti degli imputati del clan Fasciani di Ostia si compie un altro passaggio di grande importanza nella lotta alle famiglie mafiose che negli anni hanno messo radici nel Lazio e a Ostia". Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, in riferimento alla richiesta di condanne per 177 anni complessivi avanzata nel secondo processo d'appello contro il clan Fasciani di Ostia. "I magistrati e le forze dell'ordine stanno conducendo una lotta senza tregua per la legalità sul territorio: rinnovo loro il ringraziamento per la professionalità e lo straordinario lavoro portato avanti".

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