Duro colpo al traffico internazionale di droga in transito nella Capitale. I carabinieri di Ostia hanno infatti arrestato 26 persone con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Decapitato in particolare il
clan Fasciani, facente capo ai fratelli Carmine e Giuseppe, pregiudicati della malavita del litorale romano che già lo scorso 10 dicembre furono colpiti con
arresti e
sequestri che portarono in carcere la moglie del boss Carmine Fasciani.
Le indagini dei carabinieri hanno consentito di accertare che grossi quantitativi di stupefacente venivano importati dal Sudamerica, in particolare dalla
Colombia e dal
Paraguay e pagati mediante agenzie di money transfer. Il valore complessivo dei conti correnti e dei beni sequestrati ammonta a più di un milione di euro. A coordinare le indagini la direzione distrettuale antimafia della
procura della Repubblica di Roma.
I corrieri arrestati utilizzavano
confezioni di latte in polvere e addirittura
reggiseni per fare arrivare la droga dal Sudamerica in Italia in particolare nella zona del litorale e nei quartieri a sud di Roma.
Gli investigatori hanno accertato che
Carmine Fasciani, attualmente detenuto a Napoli, si era fatto ricoverare in una comunità di recupero per tossicodipendenti a Latina sfruttando un certificato medico falso, dove continuava a cedere droga. Il secondo sodalizio criminale faceva arrivare la droga dal Paraguay attraverso ovuli ma in un caso anche in un modo più originale: circa 1 chilo di cocaina, nascosto in un abbondante reggiseno indossato da una
donna sudamericana.