Cinema abbandonati, Volturno in zona Termini: "Era conosciuto in tutta Italia"

Ecco una delle 13 video-inchieste sui cinema 'fantasma' realizzate da 120 studenti del primo anno della Facoltà di Architettura de La Sapienza

Costruito nel 1922, abbandonato nel 1997, il cinema Volturno è stato occupato nel 2008 dal Coordinamento cittadino di lotta per la casa. La sua storia è raccontata all'interno del lavoro sui cinema abbandonati della Capitale elaborato dagli studenti della Facoltà di Architettura de La Sapienza al primo anno del corso di laurea in 'Gestione del Processo Edilizio” tenuto dal professor Silvano Curcio. Il gruppo di lavoro è stato diretto da Ferdinando Russo.

Con tanto di illustrazione del progetto originario reperito presso l'Archivio storico capitolino, gli studenti hanno ricostruito i tratti più importanti dell'architettura dell'ex cinema  Volturno. L'architetto che l'ha progettato, Arnaldo Foschini, ha lasciato diverse sue opere sparse per Roma: dalla basilica di Santi Pietro e Paolo all'Eur all'ingresso della cittadella universitaria de La Sapienza passando per il palazzo della Farnesina.

Collocato a pochi passi dalla stazione Termini, proprio alle spalle delle Terme di Diocleziano, il cinema Volturno è nato come un teatro di 'rivista, avanspettacolo e varietà'. Solo negli anni '70 è stato trasformato in un cinema che proiettava film osè.  Il 'fallimento' che ha portato alla chiusura arriva alla fine degli anni '90 quando il cinema era entrato a far parte del circuito Cecchi Gori, motivo per cui negli anni successivi è stato messo all'asta nel processo di liquidazione della società dell'imprenditore fiorentino.

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Dal 2008 l'ex cinema Volturno abbandonato è stato occupato dai movimenti per il diritto all'abitare. La video inchiesta racconta anche la 'nuova vita' della struttura: laboratori culturali, sportello migranti e casa.

Per Italo Grassi, ex ristoratore e spettatore dell'ex cinema era "conosciuto in tutta Italia".  Ma la memoria storica del luogo è affidata a Salvatore Zangari, classe 1957, addetto alle luci e alla musica dal 1972, “quando ero ragazzino”. Salvatore ci tiene a specificare che i flim proiettati in quella sala, “non erano film a luci rosse ma  erotici”. Salvatore ricorda anche la storia del quartiere a pochi passi da Termini: “Prima qui ci si abitava, poi sono arrivati gli alberghi e i negozi dei migranti. Qualcosa negli anni è cambiato attorno al cinema Volturno”.

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