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Vita e morte dei cinema porno romani: cronaca di un'agonia a luci rosse

La Capitale ne era piena fino a pochi anni fa, dal centro alla provincia. Poi il tempo, o i tempi, li hanno cambiati e infine quasi tutti chiusi. Viaggio nelle ragioni del declino, dalla tecnologia alla clientela

Giovanni Lombardi 5 settembre 2011
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Uno, il Mercury, stava proprio di fronte al Vaticano. Ai tempi, parliamo di anni '80, incassava – si dice – tre milioni al giorno: mille presenze giornaliere, a 3mila lire il biglietto. Oggi al suo posto c’è una libreria. Era uno dei moltissimi cinema a luci rosse sparsi per la Capitale, quasi tutti spariti nel giro di pochi anni all’inizio dei ’90. Sono rimasti in tre, semideserti. L’androne spoglio, il box biglietteria in un angolo. I clienti entrano alla spicciolata, coi soldi in mano e lo sguardo basso dietro gli occhiali scuri, li porgono al cassiere senza parlare e si avviano nel buio che si intravede oltre i pesanti tendaggi neri. Funziona così: si paga un biglietto – circa 7 euro – che vale tutta la giornata, tutti gli spettacoli che si vuole.

I cinema a luci rosse romani, ce n’erano così tanti che è difficile elencarli tutti. Molti di loro sono diventati multisala famosi, come il Warner di Piazza della Repubblica che prima erano Moderno e Modernetto di piazza Esedra.

“Oggi stiamo morendo”, ne è convinto un dipendente di uno dei cinema, che fa eco a tutti gli altri. Ma perché questo declino, cosa è successo, e cosa sta succedendo ai cinema porno? La batosta peggiore si potrebbe pensare l’abbia data Internet, ma non è del tutto vero. D’altronde c’è gente che giura che l’esperienza del cinema porno, per tutta una serie di suggestioni, non potrebbe mai essere sostituita dal computer.

Forse è meglio sentire chi ci sta dentro, il proprietario di uno dei cinema: “Problema principale sono i film, non c’è più mercato: il porno non si gira più in pellicola ma solo in dvd. E noi al cinema per legge non possiamo usarli, siamo costretti a continuare a mandare a ripetizione gli stessi film. Poi il noleggio: costa troppo e rientriamo a stento con le spese. E poi la qualità del prodotto: negli anni ottanta i film erano lunghi, con una trama, anche gialli per esempio, con 4 scene di sesso al massimo. Era il tempo delle attrici famose, la Fraiese (moglie del noto giornalista), la Carati, oggi è il tempo dell’amatoriale”. “Mi ricordo – continua il cinematografaro con un pizzico di nostalgia – che usciva la programmazione sui giornali. Poi magari se uno se l’era perso un film veniva anche da Napoli. E venivano avvocati, professionisti, gente con la ventiquattrore. Oggi invece è malfrequentato”.

E chi è che malfrequenta i semideserti cinema a luci rosse della Capitale? Chi la vive, quest'agonia delle sale? Uno che sta alla cassa tutto il giorno ne è sicuro, sono “quattro vecchietti a passare il tempo”. Internet però, racconta un’altra storia: nei forum si parla di orge in sala, pratiche indicibili dietro le colonne e in galleria; si millanta sesso di gruppo tra maschi nei bagni (perché essenzialmente di maschi è composta la clientela); rapporti tra persone che sui forum e su facebook si danno appuntamento in un determinato cinema a una determinata ora.

Si legge di uomini che entrano, in corridoio si travestono da signore ed in platea si offrono. Uomini-schiava alla completa mercé di una sala smaniante. Questa è la verità? Tra gli annunci e gli appuntamenti e i commenti, la rete ovviamente è piena di deliri. Ma nelle sale a luci rosse romane qualcosa succede. Intanto, una persona che nel circuito dei cinema a luci rosse c’è stato, ma oggi possiede un multisala, confida: “Al cinema a rimorchiare? Qualcuno mi ha detto che li vuole trasformare direttamente in saune, così magari le attività non muoiono, si riadattano”.

Un cinema di questo tipo si frequenta anche per fare determinati incontri. Quello che l’occhio attento nota da fuori, sono le marchette di pasoliniana memoria, giovani dell’est soprattutto, che girano intorno, entrano o escono. Poi certe immagini tornano in mente quando è un dipendente di uno dei locali che, se da una parte giura di non mandare mai film gay, ridendo confessa: “Certo che devo scendere ogni tanto a controllare, mica li posso lasciare in balìa delle onde”.

“A Roma, punti di ritrovo del genere, i cinema porno, ma anche luoghi all’aperto, ci sono sempre stati. E’ preoccupante il fatto che le persone siano ancora costrette a frequentarli, credendoli gli unici luoghi dove esprimere la propria sessualità, mettendo peraltro a serio pericolo la propria salute” ha dichiarato Fabrizio Marrazzo di Gay Help Line, “è preoccupante che molte persone ancora non si sentano in grado, o che la società non li metta in condizione di fare coming out”.
 

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13 Commenti

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  • Avatar di Simone Senna

    Simone Senna Ma che schifo sei???
    Meno male che i gay non sono tutti come te, ma sono anche persone in pubblico "normali" e non pervertiti, nullafacenti!

    il 13 settembre del 2011
    • Avatar anonimo di rm_bsx_passivo

      rm_bsx_passivo ops... quasi dimenticavo... durante il giorno lavoro, 10 o 12 ore, per 6 giorni alla settimana, quello che faccio nel mio tempo libero non devo assolutamente giustificarlo a te! :)

      il 13 settembre del 2011
    • Avatar anonimo di rm_bsx_passivo

      rm_bsx_passivo Mamma mia quanta foga nell'attaccarmi!!

      Devi essere un gran perbenista per accalorarti in questo modo, proprio come quelli che mi cercano la notte per "punirmi" per il mio comportamento provocante, irrispettoso e sopratutto da frocetto, tutte cose che mi ripetono mentre mi tengono per i fianchi!!

      Mi spiace se ti crea disturbo la mia franchezza!

      P.s. Approfitto per ringraziare il lettore che ieri mi ha riconosciuto al cinema e mi ha donato un'ora veramente soddisfacente!

      il 13 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di rm_bsx_passivo

    rm_bsx_passivo Parlo da utilizzatore di questi "luoghi di perdizione".

    Ebbene si, io mi reco nei cinema proprio per guardare i film non da solo.Per gli incontri occasionali, ovviamente protetti, che si possono verificare.

    Chi non ha certe preferenze non può apprezzarne le sfumature.La clientela ovviamente ha un'età alta, ma questa, almeno per me è sinonimo di esperienza e "durata".Amo gli uomini maturi, perchè mi fanno sentire femmina-oggetto.
    Scommetto che questo articolo è stato letto da tanti fruitori che però non hanno il coraggio di lasciare un commento, molte volte sono uomini sposati che non disdegnano l'idea di poter usare un corpo maschile (magari il mio!!!).

    Per chi fosse interessato all'"articolo" mi trovate in quello della  zona Marconi... appoggiato al muro, in tuta da ginnastica (è più comoda), senza intimo in attesa di qualcuno alle mie spalle!

    il 7 settembre del 2011
    • Avatar anonimo di BLU

      BLU Prendo per buona la tua testimonianza. Premetto che è lungi da me ogni giudizio riguardo a come decidi di trascorrere il tuo tempo libero però ti vorrei chiedere: ma possibile che non esistano altri luoghi (es. locali) per realizzare questo tipo di incontri? Per forza in un cinema sei costretto ad andare? Dai, siamo a Roma: non ci credo che non trovi un posto più adatto!

      il 7 settembre del 2011
      • Avatar anonimo di rm_bsx_passivo

        rm_bsx_passivo Ovviamente ci sono altri posti, ma è proprio l'atmosfera che si crea a far scattare la scintilla. Sei immerso nel buio, in balia di mani sconosciute che ti spogliano... mani di persone che durante il giorno, se t'incontrassero nemmeno ti rivolgerebbero la parola, ma che al contrario, in quel contesto non vedono l'ora di esserti addosso!
        Resta poi il fatto che alle volte puoi benissimo limitarti a goderti il film, sbirciando in giro ciò che ti circonda!

        p.s. Sarà un caso che la parola da trascrivere sia "sbucciatore"... mi si addice! :)

        il 9 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di BLU

    BLU La trasformazione di sale di normale programmazione in cinema a luci rosse è triste perché segnala uno stato di crisi generale: gli esercenti non hanno la possibilità di competere sul mercato "normale" a causa dei monopoli distributivi e, per non chiudere, si lanciano su questa programmazione.
    Ovviamente, il porno è più comodo e economico vederselo a casa propria: questi cinema sopravvivono perché coprono altri traffici, tra l'altro illegali.
    E' tutto molto triste, la situazione dei cinema a Roma è molto triste. Solo multisale e tutti con la stessa programmazione: dove sono la varietà e la scelta che dovrebbero essere garantite dalla libera concorrenza?

    il 6 settembre del 2011
  • Avatar di Marlene

    Marlene se il tuo problema è che sei omofobo allora è tutta un'altra cosa! non c'entra niente il porno, o i cinema a luci rosse!

    il 5 settembre del 2011
  • Avatar di Marlene

    Marlene io non ci trovo niente di male!non è che se chiudono i cinema la gente smette di vederli! anzi, su internet non è possibile controllare chi lo vede, anche minorenni e nemmeno i contenuti amatoriali e non. é per colpa di gente come voi che le cose si fanno di nascosto illegalmente esi corrono rischi!!!!ipocriti!

    il 5 settembre del 2011
    • Avatar anonimo di Tim klymo

      Tim klymo Ma non era quello il punto:  io invece discuto che sia orrido e sgradevole assistere a quei film in una sala assieme ad altri sconosciuti per di più dello stesso sesso...era quello il punto... no che il porno sia da abolire. Interessa più o meno a tutti.

      il 5 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di Tim klymo

    Tim klymo Meno male. Che schifo. Ma dovevano chiuderli molto prima. O non aprirli mai.

    il 5 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di barbara

    barbara Vicino casa mia ancora resiste! Quando ero piccola era un cinema normale, poi è diventato a luci rosse, dopo vari anni hanno riprovato a farlo tornare ad essere un cinema normale ma non ha retto alla concorrenza dei multisala. E così è tornato ad essere a luci rosse

    il 5 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di Mario

    Mario E meno male. Cosa vorremmo fare, sostenere anche quelli ?

    il 5 settembre del 2011