Ciclabile Tuscolana, minacce ai lavoratori del cantiere. Raggi: "Staremo al loro fianco"

Convocata una riunione in Campidoglio per "dare sostegno alla ditta"

Foto facebook Enrico Stefano

Si sono avvicinati a bordo di un motorino intimandogli di andarsene. È la punta dell’iceberg di una scia di pesanti minacce indirizzate ai lavoratori del cantiere per la realizzazione della pista ciclabile lungo la via Tuscolana, attualmente nella zona di Cinecittà. Una violenza verbale che ha convinto la ditta vincitrice dell’appalto a rivolgersi ai carabinieri e a denunciare l’accaduto. “Atti inaccettabili e spregevoli” la condanna della sindaca Virginia Raggi. “Massima solidarietà” le parole dell’assessora alla Mobilità, Linda Meleo. 

Il Campidoglio non resterà a guardare: “Ho voluto convocare urgentemente l’impresa in Campidoglio e assicurare loro tutto il sostegno necessario. La ditta ha sporto regolare denuncia e noi saremo al loro fianco” ha fatto sapere Raggi. Nel corso dell’incontro, la preoccupazione sarà quella di capire come permettere agli operai di lavorare in sicurezza da un lato e dall’altro farei modo che la realizzazione dell’opera non subisca ritardi. “Non ci pieghiamo di fronte a questi atti intimidatori, insieme ai cittadini combattiamo la battaglia più importante: quella contro l’illegalità” ha concluso la sindaca.

“È nostro dovere come amministratori e cittadini condannare intimidazioni di qualsiasi forma che hanno come unico obiettivo quello di minare la convivenza sociale” le parole di Meleo. “Atti che richiedono una risposta ferma e immediata da parte delle istituzioni e una condanna unanime da parte della comunità cittadina. Ricordo che il progetto della ciclabile Tuscolana è pensato per garantire maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti, riorganizzando gli spazi, rilanciando le attività commerciali e mettendo fine a fenomeni odiosi come il parcheggio in doppia fila”.

L’opera nei giorni scorsi aveva già suscitato  le proteste dei cittadini, preoccupati per le modifiche alla viabilità del quartiere. “Colgo l'occasione anche per lanciare un invito a lavorare insieme” ha concluso Meleo “evitando polemiche sterili, su un argomento così delicato come la sostenibilità. Un lavoro che deve essere di squadra. Stiamo parlando di salute e di come vogliamo il futuro della nostra città. Temi che richiedono senso di responsabilità ed equilibrio; sui quali siamo sempre aperti al dialogo e ad un confronto civile e democratico”. 

“Purtroppo per questi motivi i lavori stanno subendo ritardi nel proseguimento” ha fatto sapere il presidente della commissione capitolina Trasporti, Enrico Stefàno. “Non ci fermiamo e andiamo avanti per questa che ormai è una battaglia di civiltà e progresso ancora prima che per la mobilità sostenibile. Questi sono gli effetti, ahimè, di chi in questi giorni ha "soffiato sul fuoco" e anziché fare corretta informazione ha preferito cavalcare sterili proteste di pochi che hanno una visione autocentrica della città che nel 2020 è semplicemente fuori dalla storia”. Poi aggiunge: “Dalla foto si evince come il progetto della ciclabile, che comprende la messa in sicurezza delle fermate del Tpl e la realizzazione di nuovi percorsi per i disabili, produrrà enormi benefici anche per chi non è mai salito e mai salirà in sella ad una bicicletta”.

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Commenti (1)

  • Che gentaccia. Che la violenza sia sempre da condannare non c'è dubbio. Che chi fa i lavori non ha alcuna responsabilità è ancora più ovvio. Che questa gentaccia che si è resa protagonista di questi gesti meriti la galera ugualmente non c'è dubbio. Infine, secondo me, che questa pista ciclabile sia dannosa oltre che inutile è altrettanto ovvio. Chi userà la pista per due soli km che dal nulla porta al nulla? se la pista partisse da Anagnina, punto di scambio, e arrivasse fino almeno a San Giovanni, sarebbe tutta un'altra cosa. Così invece è inutile. E dannosa. C'è un'altra pista ciclabile che dal nulla di via Papiria porta al parco degli acquedotti. Senza fare facile demagogia e parlando solo di fatti, chi abita da quelle parti ha mai visto qualche ciclista su quella pista? A parte i cani che fanno i loro bisogni con i loro padroni maleducati che non portano via gli escrementi, cos'altro ci vedete? Niente. Quanti parcheggi ha portato via quella pista? E adesso ci ritroveremo con via Tuscolana che diventa ancora più stretta alimentando traffico, inquinamento, pericolosità. Sì riempiranno la bocca dicendo di aver fatto la pista ciclabile, che fa molto fashion, molto verde, molto ambientalista. Spero che chi abita in quella zona si ricorderà di questo scempio alle prossime elezioni

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