Oscurato cartellopoli.com, il blog che mostrava il dilagare delle affissioni pubblicitarie

Il blog cartellopoli.com è stato sottoposto a sequestro preventivo e ora è chiuso. Mostrava con la partecipazione dei cittadini l'aumento dei cartelloni pubblicitari che invadono vie e piazze di Roma

cartellopoli-chiuso_2Internet nelle maglie delle censura e una città, la capitale, sottoposta allo scacco della pubblicità? Questa è la domanda che presumibilmente si sono posti tutti i lettori e gli autori del blog cartellopoli.com che è stato chiuso, o meglio sequestrato preventivamente, da un giudice che ha disposto il provvedimento in seguito a un procedimento penale. Google la piattaforma che gestiva il blog non ha potuto far altro che obbedire e, almeno per ora, cartellopoli.com non esiste più.

La notizia arriva da un altro sito “degradoesquilino.com” che, insieme ad altri, gestisce il blog e spiega dalla rete: “un cartellonaro, essendosi visto danneggiato con alcuni impianti da sostituire, ha sporto denuncia ed ha fatto presente al Giudice che secondo lui l’istigazione a delinquere proveniva dal blog Cartellopoli. Ritenuti i “gravi indizi”, il giudice ha disposto il sequesto preventivo… Ma come, ma se è stato il sindaco in persona a dare l’autorizzazione ai cittadini di intervenire sui cartelloni, anche lui ha fatto apologia di reato? In base a che cosa il cartellonaro ha pensato che l’incitamento a imbrattare venisse da Cartellopoli e non dal normale e sacrosanto sdegno dei singoli cittadini?

Cartellpoli.com è, anzi era, un sito che conduceva una battaglia contro il dilagare delle affissioni pubblicitarie nello spazio cittadino, battaglia combattuta anche dalle principali città europee e italiane dove è stata stabilita, ormai da tempo, la superficie complessiva da destinare all’esposizione pubblicitaria ed è stata fatta una distribuzione diversificata dei tipi di impianti pubblicitari. Lo scopo è mantenere il decoro della città in tutte le sue varie parti.

Il blog, con l'aiuto dei cittadini, segnalava e mostrava quanto stiano aumentando i cartelloni pubblicitari in città con un semplice gioco: agli utenti si chiedeva solo di fotografare i cartelloni appena nati nel proprio quartiere e andare su Google Street View e isolare la stessa zona. Sul sito si leggeva: "Basta affiancare gli scatti per osservate la differenza". Un'operazione di senso civico che si scontrava anche con la giunta Alemanno e la sua delibera, proprio quella sulle affissioni pubblicitarie, molto discussa.

Senso civico e partecipazione attiva nella vita della capitale espressa anche attraverso una delibera di iniziativa popolare, presentata lo scorso 6 maggio, che propone seri correttivi all’intero sistema delle affissioni pubblicitarie e sollecita regole su cui impostare la redazione del Piano Regolatore nel pieno rispetto di tutti i divieti di affissione prescritti dalla normativa vigente in materia, senza nessuna deroga, fissando in generale un tetto massimo di esposizione pubblicitaria sul modello di quanto avviene in tante altre città europee e italiane.

 

Notifica tratta da: degaradoesquilino.com

 

Il "prima e dopo" proposto da cartellopoli.com con cui si mostra il dilagare dei cartelloni pubblicitari nei quartieri romani:

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