Casamonica: verso maxi processo, Procura manda alla sbarra 63 persone

Nelle prossime settimane sarà fissata l'udienza davanti al gup al cui vaglio ci sono ben quattro anni di attività investigativa caratterizzata da decine di arresti e sequestri

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 63 persone legate ai Casamonica. Nei confronti degli indagati il pm Giovanni Musarò contesta, a seconda delle posizioni, anche l'associazione mafiosa dedita al traffico e allo spaccio di droga, all'estorsione, l'usura, la detenzione illegale di armi.

Nelle prossime settimane sarà fissata l'udienza preliminare per il procedimento che racchiude l'attività di indagine svolta negli ultimi quattro anni durante i quali sono stati effettuati arresti e sequestri. La richiesta della Procura arriva dopo una serie di blitz e arresti che hanno scoperchiato gli affari del clan grazie anche alla collaborazione delle vittime sembrano avere meno paura

Un grande effetto domino che ha avuto la decisiva accelerata dopo il raid al Roxy Bar con le immagini delle videocamere di sorveglianza che riprendono tutto e le prime accuse di lesioni, minacce e danneggiamento aggravate dal metodo mafioso.

Da lì è storia, recente. Per anni dall'Anagnina alla Romanina, da Cinecittà al Tuscolano, chi non si piegava alla famiglia subiva ritorsioni. Ora il "qui comandiamo noi" fa un po' meno paura. Il funerale show di Vittorio Casamonica e le ville in stile Scarface con cavalli dorati e troni non fanno più sorridere.

L'operazione Gramigna è stata un duro colpo per la famiglia sinti, anche grazie a Debora la 'gagè' ribelle della famiglia che ha svelato le logiche del clan, tra le ordinanze si leggono pesanti accuse come il collegamento con gli Spada e Porta Furba viene riconosciuta come roccaforte della famiglia.

Chi sono i Casamonica: così hanno preso Roma sud

Casamonica lampadario-2

Dopo la maxi operazione dei Carabinieri sono quindi scattati i primi sgomberi e le confische di beni. Le indagini, che continuano sempre, non sono mai fermate. Altre porte e collegamenti sono stati svelati come nel gennaio scorso quando emerse il rapporto di Salvatore Casamonica con i narcos colombiani per importare la droga da rivendere a Roma. Ad aprile la seconda ondata di arresti pesanti. 

L'Operazione Gramigna 2 ha rivelato come, alle consuete tecniche usuraie, gli appartenenti al clan, per strozzare i commercianti, hanno messo in pratica anche la tecnica del "mancato guadagno". Una serie di arresti, indagini e inchieste che hanno permesso di determinare come la famiglia Casamonica sia una "associazione di stampo mafioso".

Gramigna Bis Casamonica 2-2

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