Ernesto ha di nuovo la sua casa: era stata occupata nel 2007 da Casamonica per un debito del figlio

La Regione e Ater hanno riconsegnato l'immobile di Pietralata al legittimo assegnatario

Il momento della riconsegna delle chiavi ad Ernesto Sanità

Più di 11 anni di agonia e lotte. Oggi, dopo un incubo iniziato dal 2007, Ernesto Sanità può tornare a sorridere e far tintinnare le chiavi di casa. La sua casa. Una abitazione Ater a Pietralata, in via dell'Acqua Marcia 12, occupata abusivamente da Giuseppe Casamonica detto 'Bitolo' e destinata a diventare residenza anagrafica di Tamara Aceti e Concetta Casamonica.

Giuseppe Casamonica occupa casa di Ernesto Sanità

In una denuncia fatta nel 2007, Ernesto Sanità ha raccontato che, durante il funerale di suo figlio adottivo, era stato avvicinato da 'Bitolo' Casamonica che gli ha comunicato, senza giri di parole, che si era appropriato dell'immobile di Pietralata perché il figlio aveva un debito col clan. 

Sanità, una volta constatata che la serratura della casa Ater era stata cambiata, ha cercato un ulteriore dialogo con Casamonica, ma 'Bitolo', di tutta risposta, lo ha minacciato di morte o gambizzato se avesse "osato" rientrare in possesso del suo appartamento Ater. Ernesto è così costretto ad arrangiarsi, a dormire in strada o in giacigli di fortuna. Così per undici anni.

L'operazione Gramigna e la fine dell'incubo

Casamonica come Spada: racket delle case popolari

La maxi operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma conclusa lo scorso 17 luglio, ha inflitto un colpo durissimo al Clan Casamonica a cui, per la prima volta, è stata riconosciuta l'associazione per delinquere di tipo mafioso. Un blitz che ha permesso anche il sequestro dell'appartamento con affidamento della custodia giudiziaria ad un funzionario Ater.

Debora: la 'gegè' che ha testimoniato

Accertati i requisiti di riassegnazione e di reintegro all'assegnatario, oggi il Direttore dell’Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Andrea Napoletano e l'Assessore alle Politiche Abitative della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, hanno restituito l'immobile a Ernesto Sanità.

Con loro anche il Tenente Colonello Stefano Cotugno Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati che sottolinea: "Quella di oggi è la giusta conclusione di un percorso che abbiamo iniziato da tempo. Un passo conclusivo dopo l'operazione Gramigna". 

Porta Furba la roccaforte dei Casamonica

Operazione Gramigna: i nomi degli arrestati

Regione e Ater festeggiano la riconsegna

Pasquale Basilicata, attualmente Commissario Straordinario dell'Ater, è dello stesso avviso: "La criminalità organizzata è una minaccia che va allontanata con inflessibile rigore dei meccanismi di gestione delle case popolari. Siamo molto fieri di aver segnato un passaggio piccolo ma emblematico per restituire la casa a che ne ha diritto".

"Oggi è un bel giorno per il signor Sanità che torna a casa sua e per la città di Roma. Ringrazio l'Arma dei Carabinieri, la Magistratura, il Presidente e l'Assessore della Regione Lazio", dice Andrea Napoletani.

"Dobbiamo avere coraggio e lottare insieme contro i sodalizi criminali radicati purtroppo sul nostro territorio, perché legalità significa anche e soprattutto libertà, lavoro e solidarietà sociale. E una società unita nella lotta alle mafie è sicuramente una società più forte", conclude il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Lo scorso 7 agosto la Pisana aveva consegnato ai cittadini l'area verde della villa confiscata ai Casamonica alla Romanina.

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