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Ristorante choc: "Non è gradita la presenza di bambini". Il ristoratore: "Sono maleducati"

Il cartello esposto fuori dal ristorante La Fraschetta del Pesce a Casal Bertone. Il ristoratore a Radio Cusano Campus: "Colpa dei genitori"

"A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni cinque, nonché l'ingresso di passeggini e seggioloni per motivi di spazio". Fa discutere il cartello esposto all'esterno di un ristorante, in zona Casal Bertone, da un ristoratore romano. Intervenuto su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso di ECG Regione, format condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, il proprietario del locale si difende dicendo "I bambini sono maleducati".
 
Non torna indietro il ristoratore finito nell'occhio del ciclone a causa del cartello esposto all'esterno del suo locale: "Non mi aspettavo tutto questo clamore. Io sono nonno, ho dei nipoti anche io. Non ce l'ho con i bambini, guai a chi li tocca. Ce l'ho con i genitori che non sanno educare i propri figli. Io quando andavo da bambino al ristorante con mio papà, lui mi diceva "stai buono, se ti muovi ti spacco le gambe". Oggi invece i bambini fanno un casino. E poi per i passeggini non ho spazio. E' proprio una questione materiale, questi passeggini sembrano tutti SUV, occupano un sacco di posti. Tanti miei colleghi, ristoratori, hanno lo stesso problema ma non hanno il coraggio di dirlo. Io invece sono uscito allo scoperto. Tante volte mi è capitato di richiamare i genitori che avevano letteralmente abbandonato i propri figli all'interno del locale. Vanno in giro, si nascondono sotto ai tavoli, a volte c'è anche il rischio che si facciano male. Un bambino una volta si è infilato sotto al tavolo di due coppie e gli è quasi cascata in testa la coppa del ghiacchio. Il bimbo poteva farsi male seriamente, ma la mamma invece ha continuato a chiacchierare come se niente fosse".
 

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Commenti (46)

  • Rimango basito dai commenti che leggo qua sotto. E’ proprio vero che l’uomo non smette proprio di imparare. Gli stessi sostenitori di libertà ed uguaglianza che discutono dei diritti degli immigrati, dell’opportunità di far salire un profugo sull’autobus senza biglietto, dei diritti delle coppie di fatto, dei diritti civili delle coppie gay e dei diritti degli animali. Le stesse persone che non vogliono dimenticare la Shoah, e che ricordano molto bene i nostri avi che da emigranti trovavano scritto sui locali del nord europa, VIETATO L’INGRESSO AGLI ITALIANI…….. Nessuno di voi criminalizza il gestore di questo locale che ha il coraggio di scrivere un’amenità dl genere! Chi apre un locale deve attenersi alle leggi di questa (povera) Italia. Chi frequenta locali pubblici, deve attenersi a leggi e regolamenti. Schiamazzi, fumo, abusi vari sono già regolamentati, tra l'altro, anche dal citato T.U.L.P.S. (informatevi su cosa sono si intende per “locali pubblici” e “locali aperti al pubblico”). Credete forse che il titolare del Grand Hotel o del “baretto” sotto casa possa decidere di far entrare chi gli piace a lui? Magari scegliendo tra alti, bassi, biondi, mori, bianchi, neri, donne, uomini……. Se in un qualsiasi locale pubblico vedeste negare l’accesso a vostra madre, al vostro figlio, alla vostra fidanzata, a vostro nonno……. stareste a scrivere qui, in questi termini? Chi vuole selezionare la propria clientela, apre un “club privato”, sempre normato dallo stesso Testo Unico e da lì si scegli chi vuole come cliente. Chi apre un locale in quel di Casalbertone, che tipo di avventore si aspetta? Genitori maleducati che non controllano i propri figli in qualsiasi luogo, sono giustamente criticabili. Ma ci vuole la giusta misura. Secondo i criteri di un giusto senso civico allineato al tempo, il ristoratore andrebbe unanimemente criticato e condannato. Così non è stato. Ricordatevi che siete stati tutti bambini, molti di voi hanno bambini ed alcuni avranno bambini. Potevamo discutere sul comportamento di certi genitori……. ma guardate cos’avete scritto. Per il ristoratore: "Non ce l'ho con i bambini, guai a chi li tocca.“ Mi dispiace, ma li hai toccati.

    • Certo che confrontare grandi temi sociali con questo ce ne vuole. Ma si hai ragione tu scotenniamo il nero che sale sul bus senza biglietto, impediamo ai gay di sposarsi ma per carità... che i nostri piccoli bimbi (meglio se ariaNI) abbiano il diritto di fare il casino che gli pare dove gli pare... Dovessero crescere traumatizzati.

    • Io amante del campeggio da vari anni vado in un posto dove non accettano comitive di ragazzi intorno alla ventina con buona pace dei più "grandicelli" che vogliono godere di silenzio,lettura,relax... Semplicemente gli dicono che non c'è posto o che è tutto prenotato, se il ristoratore avesse fatto così nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, a questo punto potrei pensare che in un momento come questo di crisi si sia voluto fare un pò di pubblicità gratis....

  • D'accordo col ristoratore al 100%

  • Bravo ristoratore speriamo tanti altri prendano il tuo esempio

  • Mi rivolgo a coloro che prendono la difesa a spada tratta del consumatore, per esempio di quel genitore che lascia il figlio/i fare un po' come vuole, tanto non e' casa sua. E' questo il senso dell'educazione, del rispetto reciproco, della liberta' che abbiamo? Ora capisco perche' siamo caduti cosi' in basso!

  • Non ci vedo nulla di scandaloso neanche io...come la maggior parte di chi ha rilasciato un commento. Addirittura a dare del razzista al ristoratore...siamo alle solite !

  • Sono d'accordo con lui, solo che ha sbagliato il cartello. Non doveva scrivere vietato ai bambini, che poverini non hanno colpa, ma vietato il ristorante ai genitori dei bambini.

    • In realtà ha scritto 'Non è gradita...' che è più carino. E comunque anche io non ci vedo nulla di catastrofico. E sinceramente, visto il comportamento di alcuni bambini che ovviamente non hanno colpa, a causa della mancata educazione trasmessa loro dai genitori (di solito maleducati anch'essi) io trovo assolutamente ragionevole la scelta del gestore. E come ha scritto Roberto qui sotto, il cartello è un deterrente. Chi ha bambini piccoli cambiasse locale.

  • Ma che è l'unico ristorante della zona? Chi ha bambini sotto i 5 anni andasse da qualche altra parte! Non sono questi i problemi della vita.

  • Anch'io perfettamente d'accordo con il gestore del locale. Ha ragione Giuseppe negli Stati Uniti ci sono locali che da anni possono limitare la clientela riservandosi di scegliersela e senza che nessuno glielo imponga.

  • Che tristezza ragazzi ...........

  • Oggigiorno molti genitori (e quindi i figli) sono maleducati e farebbero bene a restare a casa. Capisco il ristoratore ma ho l' impressione che i passeggini "ingombrano" il locale a scapito dei clienti adulti (paganti). H 2 figli, e prediligo i ristoranti che hanno a disposizione un locale, area, giardino per i bambini. Se il ristorante non ha un'area dedicata ai bambini, mi porto con me giochi elettroni o matite colorate, per far restare buoni al tavolo i bambini durante la cena/pranzo.

    • Avevo deciso di non commentare \rispondere più in questo luogo di amenità e frasi fatte. Ma questa risposta fa capire bene perché c'è tanta maleducazione. Faccia capire a suo figlio che deve comportarsi educatamente piuttosto che metterlo ad inebetirsi davanti un videogioco, ma è più facile così è più facile "abbandonali "che farsi rompere le palle mentre si cena con gli amici Scommetto che la maggior parte delle persone che sono d'accordo sono le stesse che scrivono fuori dall'Italia chi non rispetta le leggi...a già le leggi sono come dio ce ne ricordiamo solo quando serve a noi.

  • A Roma e non solo, sono centinaia i locali che non accettano bambini fino ad una certa età, o addirittura fino alle 21,00. Io personalmente sono andato a mangiare con mia moglie in questo locale, i miei tre figli li ho lasciati con la Babysitter. Infine di ristoranti di pesce sono molti a Roma, uno cambia ristorante.

  • Perfettamente d'accordo con il ristoratore.Con tutta la comprensione per i bambini ve ne sono di maleducatissimi (a causa dei genitori ineducati) che possono rendere un inferno una cena (magari costosa).Negli Usa, "Paese delle libertà", da anni ci sono i ristoranti dove i bambini non possono entrare.E' una questione di civiltà (persa).

    • A me per esempio fastidio vedere le persone che hanno più di 40 anni... dovrebbero tenerti fuori?

  • Giusto o sbagliato, le leggi dello stato dicono che un esercizio pubblico non può rifiutare qualsiasi tipo di cliente. Il primo avvocato che cerca di entrare e non può a causa di quel cartello, lo fa chiudere in dieci minuti!

    • Avatar di Axe
      Axe

      Signor Fabio, a me non sembra un rifiuto. "Non è gradito" è diverso da "Vietato l'ingresso a ...", però rende chiare le idee del titolare.

    • Scusa Fabio mi indichi quale disposizione vieta al gestore di un ristorante di far entrare dei bambini o forse meglio dire genitori maleducati?? Non mi sembra che tra i servizi pubblici essenziali, dove è prevista obbligatoriamente la fruibilità del servizio, ci sia elencata l'attività di ristorazione ai sensi dell'art. 1 del CCNL 06.07.1995

      • E' ovvio che in caso di reiterazione l'ammenda sale al massimale di legge. Bastano due clienti irritati al giorno per un salasso di oltre 60mila euro di multa al mese.

      • Lo dice l’ART. 187 DEL REGOLAMENTO T.U.L.P.S. (R.D. 6.5.1940. N. 635) Le violazioni, ai sensi dell’art. 221/bis, comma 1 del TULPS, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516,00 a euro 3.096,00.

        • E che succede se si comportano male i bambini all'interno del tuo locale? Magari sei costretto a tenerteli pure se corrono per la sala e creano confusione e danno fastidio ai tuoi clienti? Non credo proprio. La norma a cui tu ti riferisci aveva una ratio ben diversa, non a caso risale al 1940 (!!), quando si riteneva che i locali pubblici di ristorazione avessero una funzione di servizio "essenziale", non a caso c'è l'inciso "Salvo quanto dispongono gli articoli 689 e 691 del codice penale..." perché si riferiva a casi limite e ai ristoratori non era permesso rifiutare la clientela, proprio in relazione alla loro funzione sociale (siamo nel 1940). Ma oggi sei libero di cambiare ristorante e di andare da un'altra parte senza problemi, sempre che sia stato adeguatamente informato da un cartello esposto o all'atto della prenotazione, ovviamente..

          • Succede quello che prevede lo stesso articolo. Si può vietare l'accesso in caso la persona che richiede (pagando il servizio) è già stata dovuta allontanare per motivi di ordine pubblico, o di indecenza, o come dicono gli articoli da te citati, il 689 e 691, se la persona è in evidente stato di ubriachezza.

            • Mi dispiace ma di gente strana ce n'è tanta in questo mondo...... non escludo che probabilmente la legge mi obblighi a non escludere nessuno da un esercizio pubblico ma mi dispiace, a costo di andare incontro a sanzioni, se avessi un locale mio non farei entrare una persona se la considero non idonea al mio posto....credo che mi debba tutelare in un certo senso..... e soprattutto tutelare qualcuno che paga un servizio e che deve riceverlo al meglio. credo che se qualcuno vietasse nel proprio locale di usare il cellulare, lo potrebbe fare, perché non vietare far entrare i bambini? purtroppo l'ignoranza e la mancanza di educazione di tanti genitori fanno in modo di generare un pensiero comune così ottuso

            • Sicuramente...! Basta fare la selezione all'ingresso e chiedere ai genitori se i suoi figli sono maleducati.... Non si evita l'accesso in questo modo, te ne accorgi solo dopo che sono maleducati...

    • Non è scritto in nessuna legge, e poi a Roma sono moltissimi i locali che vietano l'ingresso ai bambini, o fino alle 21,00. Io ho tre figli e volentieri insieme a mia moglie mi prendo una serata libera per stare soli.

      • E' scritto esplicitamente all'articolo 187 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.... non ci piove

        • Dice anche che per legittimo motivo possono vietare l'ingresso. I motivi di litigio e le denunce del Ristoratore in passato, conteranno qualcosa. Questo è ciò che ha dichiarato Lui

  • Premetto che ho un bambino di 6 anni e so cosa vuol dire andare a mangiare fuori con i bimbi, condivididendo il fatto che molte persone l'educazione non sanno neanche cosa sia, resta il fatto che leggendo le recensioni su Tripadvisor, anche il proprietario del locale non mi sembra proprio una persona educatissima.

  • una nota catena di fast food ha messo un recinto dove ci sono giochi,scivoli,e altre cose dove i bimbi una volta mangiato va a giocare li dentro...certamente qui entra in ballo la questione di spazio che ha a disposizione il ristoratore

    • Cioè, stai veramente paragonando il Mc alla Fraschetta del pesce?

      • non paragono faccio un esempio di soluzione...lo so che siamo su 2 mondi completamente diversi....alla fine perderanno clienti....sto dalla parte del ristoratore se non si fosse capito

  • Il ristorante non è un servizio essenziale, ed un ristoratore, a mio avviso, ha tutto il diritto di scegliersi la clientela.

    • Assolutamente no! Un esercizio con licenza pubblica non può escludere alcuna categoria di clienti. MI capitasse di trovarmi in quella situazione, farei intervenire i carabinieri solo per togliermi la soddisfazione.

      • Vai al Pigneto e sono a decine i locali che vietano l'ingresso dei bambini ma nessuno ne parla.

        • Grazie per la segnalazione. Al Pigneto ci capito ogni tanto. Ci sarà da divertirsi.

          • Portare dei bambini al Pigneto, tra spacciatori e ubriachi, non mi sembra una grande idea. Poi... FACCI LEI!

          • vorrei stare li a vedere la tua faccia quando alla tua chiamata il carabiniere ti risponde "non possiamo farci niente" :D

            • Possiamo darci appuntamento... per vedere la mia faccia... tranquillo che arrivano insieme a me senza telefonare :D .. .fidati

              • Ma davero stai così? fatti una vita!

              • Siamo alle medie le risposte sono di quel tono ,non puoi fare nulla é come per l'ingresso selezionato nei locali impegna i soldi del tuo stipendio in cose più serie

  • io do raggione al ristoratore. O tre bambini e preferisco starmene a casa anziché andare a rovinarmi una serata ....Hai fatto bene......avrei fatto anchio come te ti capisco

    • Anche la grammatica ti ringrazia se stai a casa!

  • i maleducati sono i genitori!!!

  • Purtroppo e' vero che molti genitori (loro maleducati!) con bambini piccoli, quando li portano fuori di casa (ristorante, esercizi pubblici, giardini pubblici, parchi, etc.) si sentono autorizzati a lasciare i loro figlioli "allo stato brado", senza controllo e senza regole, infischiandosene del luogo in cui si trovano, incuranti del fatto che, oltre a potersi fare SERIAMENTE male, i piccoli possono provocare danni ed infastidire gli altri. Ma chi non ha educazione, come puo' darla ai figli? Forse il gestore dovrebbe motificare il cartello: " Per la quiete ed il decoro del locale, i genitori accompagnati da minori, sono pregati di controllare i loro figlioli impedendo loro di correre tra i tavoli e fare chiasso". Se il cartello sara' un deterrente per qualche gruppetto "vivace" il locale sicuramente ci guadagnera'!

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