Ostia, estorsione a tabaccaio con metodo mafioso: 10 anni a Carmine Spada

Romoletto, come è conosciuto il capo della famiglia Spada di Ostia Nuova, è stato condannato a 10 anni con il suo complice Emiliano Belletti. Riconosciuta l'aggravante mafiosa

Carmine Spada e il suo complice Emiliano Belletti sono stati condannati a 10 anni di reclusione. La seconda sezione del Tribunale di Roma si è così espressa su Spada, considerato dagli inquirenti il capo clan dell'omonima famiglia criminale di Ostia, ed il suo collaboratore perchè ritenuti responsabili di una estorsione "da 25mila euro, lievitati a 270mila, attuata con il metodo mafioso, ai danni di un tabaccaio di Ostia".

Il pm Mario Palazzi e Ilaria Calò avevano chiesto una pena di 15 anni. I difensori degli imputati hanno annunciato che impugneranno la sentenza e sono già pronti per il ricorso. Solamente lo scorso 13 giugno i giudici d'appello di Roma avevano condannato dieci persone del clan Fasciani, non ravvisando gli estremi dell'associazione di tipo mafioso.

Romoletto, così viene identificati negli ambienti criminali Carmine Spada, lo scorso 25 maggio era stato scarcerato per "raggiunto limite della massima carcerazione preventiva". Spada e Belletti ​furono arrestati nel maggio del 2014 mentre tentavano di estorcere denaro ad un commerciante di Ostia e finiti, quindi, a processo con l'accusa di "estorsione con l'aggravante mafiosa" (qui il video). 

La figura di Romoletto, carismatico capo famiglia, negli ultimi anni è balzata più volte agli onori della cronaca. Nel luglio 2013, fuori dalla bisca Italy Poker di Ostia, si fronteggiarono con coltelli e pistole esponenti della mala del litorale. Tra questi era presente anche Romoletto. Una vicenda che, tra le altre conseguenze, portò la giornalista di Repubblica Federica Angeli a finire sotto scorta perché testimone di quei fatti.

Nel frattempo sul litorale lo scenario criminale muta. Le operazioni Nuova Alba e Tramonto smantellarono il clan Fasciani e colpirono il clan Triassi. Il potere criminare degli Spada, quindi, cresce e nel 2014 ci fu l'episodio dell'estorsione al tabaccaio di Ostia. Romoletto, arrestato, fu sottoposto nel dicembre successivo agli arresti domiciliari per problemi di salute.

Una sitazione, però, che non lo fermò. Anzi. Tra il febbraio e il marzo del 2015, Carmine Spada fu sorpreso, all'interno della propria abitazione, in compagnia di un noto pregiudicato del luogo, contravvenendo alle prescrizioni impartite dal Tribunale di Roma che emise un nuovo provvedimento nei confronti di Spada e disponendone il trasferimento presso il carcere di Regina Coeli. Il resto è storia recente.  

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