Ostia, sequestrati 10 milioni di euro di beni al boss Carmine Fasciani

Altro duro colpo al patrimonio del capo del clan Fasciani. I Carabinieri hanno sequestrato 14 immobili tra Roma e L'Aquila, ma anche quote sociali intestate a prestanome e rapporti finanziari

Un altro duro colpo al patrimonio del boss Carmine Fasciani, uno dei personaggi di spicco della criminalità di Ostia. Dopo il blitz del 24 giugno, fatto dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma attraverso l'operazione Medusa, quest'oggi 29 luglio i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo e contestuale confisca dei beni emesso il 1 luglio scorso dalla Corte di Appello di Roma - Terza Sezione Penale, nei confronti del capo famiglia del clan Fasciani. Si tratta di un sequestro propedeutico alla confisca dei beni nei confronti di "persona colpita da sentenza di condanna".

SPROPORZIONE NEL PATRIMONIO - Una nuova operazione, che viaggia parallela al blitz della Finanza. Il provvedimento ablativo di oggi è stato adottato su conforme richiesta della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma che ha recepito l'esito delle indagini delegate al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e svolte nei confronti di Fasciani che hanno consentito di documentare l'esistenza delle condizioni "oggettive richieste dalla norma", tra cui l'accertata macroscopica "sproporzione tra il patrimonio accumulato, direttamente ed indirettamente da Fasciani e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 30 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco".

IL CURRICULUM CRIMINALE - L'attività investigativa svolta dai militari di via in Selci sul conto di Fasciani consente di sostenere, con assoluta certezza, che don Carmin all'inizio degli anni '70 ha intrapreso la propria carriera criminale, che si è protratta fino ai giorni nostri senza soluzione di continuità. Egli infatti, in questo ampio arco temporale, ha riportato diverse sentenze di condanna tra cui quella del 1983 per "violazione alla legge sugli stupefacenti". quella del 1995 per "i delitti di estorsione ed usura" ed infine, quella del 2007 per "associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti", sulla quale si basa l'attuale provvedimento di sequestro.

I SEQUESTRI DI OGGIFasciani è già stato colpito da diversi sequestri. L'attuale blitz, con la contestuale confisca dei beni, riguarda, oltre ai beni già in precedenza sottoposti a sequestro, anche alcuni beni intestati ad appartenenti alla famiglia Fasciani ed anche alla madre di don Carmine. Complessivamente sono stati sequestrati 9 rapporti finanziari accesi presso vari istituti di credito, 14 immobili con relative pertinenze a Roma e Capistrello, in provincia de L'Aquila e 9 società ovvero quote sociali intestate a prestanome, per un valore totale stimato di circa 10 milioni di euro.

"NON E' MAFIA" -  Ad inizio giugno, ci fu la tanto discussa sentenza del Processo d'Appello a carico di Carmine Fasciani ed altre 17 persone arrestate nell'ambito dell'operazione Alba Nuova che nel luglio del 2013 che mise alla sbarra i componenti delle famiglie Fasciani e Triassi, originariamente accusate di aver controllato per anni la criminalità organizzata ad Ostia. Nei loro confronti è infatti decaduta l’accusa di "associazione di tipo mafioso e l'aggravante della modalità mafiosa".  

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