Carabiniere aggredito a Trastevere: per il capo della Polizia gli ultras sono responsabili. Indaga la Procura

Il fatto era avvenuto tra giovedì e venerdì, dopo la partita di Europa League Lazio-Eintracht Francoforte, in via San Cosimato

Per il capo della Polizia Franco Gabrielli e per il Ministro dell'Interno Matteo Salvini non c'è dubbio: i responsabili dell'aggressione al Carabiniere, a Trastevere, sono ultras. Una presa di posizione chiara mentre la Procura di Roma ha aperto un fasciolo per "violenza e minacce" a carico di ignoti. 

Il procuratore aggiunto, Francesco Capitale, ha acquisito il video dell'accaduto che circola sul web. Un'informativa degli investigatori è attesa in Procura con le indagini dei carabinieri concentrate sul tifo organizzato della Lazio, ma senza escludere altre piste.

Il fatto era avvenuto tra giovedì e venerdì, dopo la partita di Europa League Lazio-Eintracht Francoforte, in via San Cosimato. I Carabinieri della Stazione Trastevere, in pattuglia per i consueti servizi di controllo del quartiere nelle ore della movida, hanno notato un gruppo di ragazzi, circa venti, che stavano aggredendo un uomo.

La vittima, identificata poi come un 35enne tedesco, si stava riparando da calci, pugni e colpi di bastone. L'arrivo dei militari ha fatto disperdere il branco che, prima di lasciare la scena, ha aggredito i militari. Le immagini video, diffuse sui social, hanno mostrato la parte conclusiva dell'episodio.

Si vede il carabiniere che estrae la pistola e, riuscendo a mantenere il sangue freddo, ha indietreggiato dopo essersi visto venire addosso i violenti che hanno rivolto nei suoi confronti indicibili insulti. Quindi il lancio di bottiglie, una di queste ha colpito e ferito lievemente il militare dell'Arma, e di cassonetti della spazzatura. Il gruppo di violenti, tutti italiani e incappucciati, è poi scappato (qui la notizia).  

Il militare riceverà un encomio

Oggi, a margine dell'evento di presentazione del volume 'La violenza in un clic' al Polo Anticrimine di Roma, il capo della Polizia Gabrielli è tornato sull'episodio. Di dubbi, lui, ne ha pochi. "La vicenda di Trastevere è una pagina tristissima e indecorosa e non posso che stigmatizzare questi comportamenti", ha detto per poi puntare il faro verso gli ultras: "Tra i miei trascorsi c'è quello di essere stato dirigente della Digos di Roma, di aver arrestato questi garbati signori e di aver sottolineato, a volte anche pagandone il prezzo, quello che avviene nelle curve".

Il Ministro Trenta: "I baldordi pagheranno" 

Quindi l'accusa: "Quando qualcuno solleva la questione rischia di essere posto al pubblico ludibrio. Conosco di cosa si sta parlando e il livello culturale di queste persone. Nulla di nuovo dal mio punto di vista. Mi stupisco che ci si stupisca". Che gli aggressori facciano parte del tifo organizzato non ne ha dubbi neanche Salvini: "Questi non sono tifosi ma sono delinquenti", ha scritto su Twitter. Le indagini proseguono

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