Carabiniere ucciso: chi sono Elder Lee e Natale Hjorth, i due americani fermati per l’omicidio di Mario Cerciello Rega

Chi sono Elder Lee e Natale Hjorth, gli studenti americani fermati per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega

I due americani arrestati per l'omicidio di Mario Cerciello Rega

Sono Elder Lee e Natale Hjorth i due cittadini americani fermati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione le imputazioni a carico dei due giovani americani ritenuti responsabili della morte del carabiniere accoltellato a Prati, in via Pietro Cossa, nella notte tra il 25 e 26 luglio scorsi. 

Elder Lee e Natale Hjorth: chi sono i fermati per l’omicidio Cerciello

Elder Lee e Natale Hjorth hanno 19 e 20 anni. Sarebbero stati loro, secondo il decreto di fermo firmato dal pubblico ministero Maria Sabina Calabretta e dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia, i responsabili della morte del militare 35enne. 

A supportare la tesi dei magistrati anche la confessione di uno dei due giovani arrivata ieri in tarda serata dopo dieci ore di interrogatorio: “Sono stato io” – avrebbe detto Elder Lee, il primo dei due a cedere.

Carabiniere ucciso a Roma: arrestati i due 19enni americani per omicidio e tentata estorsione

L’uccisione del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

Minuziosa la ricostruzione dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega contenuta nel decreto, riportata dall'agenzia di stampa Adnkronos. I due ragazzi americani, dopo essersi impossessati di un borsello di proprietà di un cittadino italiano, "con la minaccia di non restituire altrimenti quanto sottratto, contattati telefonicamente, formulavano una richiesta di una ricompensa di 100 euro e un grammo di cocaina".

La vittima del furto però, avrebbe denunciato subito ai Carabinieri. Che all'appuntamento per lo scambio e la riconsegna dello zainetto rubato, fissato a Prati, si sono presentati al posto suo. 

Secondo la ricostruzione dei giudici, "raggiunto il luogo concordato e avvicinatisi i due carabinieri Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale in borghese, nonostante i due militari si fossero qualificati come appartenenti all'Arma dei Carabinieri, dapprima ingaggiavano una colluttazione rispettivamente il Cerciello con Elder Lee e il Varriale Andrea con Natale Hjorth”. 

Chi era Mario Cerciello Rega

Chi ha ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

A quel punto Elder Lee - si legge ancora nel decreto - colpiva con "numerosi fendenti il Cerciello in zone vitali" tanto che a seguito dei fendenti inferti "il carabiniere Cerciello decedeva presso il pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito". Dopo l'aggressione entrambi i responsabili scappavano "incuranti delle condizioni del Cerciello, esanime".

Elder Lee, per i magistrati, ha materialmente compiuto il delitto, ma "la presenza del Natale Hjorth e la sua contrapposizione al Varriale ha fornito un decisivo contributo alla cassazione dell’evento morte quantomeno perché ha bloccato l’intervento del Varriale in aiuto del suo compagno".

“Gravi e concordanti” gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri, arricchiti da dichiarazioni e testimonianze oltre che da ricognizioni fotografiche. 

L’arma del delitto nascosta nel soffitto dell’hotel

Nel corso della perquisizione della camera d’hotel, occupata dai due fermati, è stata rinvenuta e sequestrata l’arma del delitto, un coltello di notevoli dimensioni, abilmente nascosto dietro ad un pannello a sospensione del soffitto, nonché gli indumenti indossati durante la commissione del reato. 

I due, una volta in caserma, sono stati interrogati dai Carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, di fronte a prove schiaccianti, hanno confessato i loro addebiti. 

I due ragazzi americani pronti alla fuga

I due ragazzi americani reputati colpevoli della morte del vicebrigadiere Rega avevano già preparato i bagagli per lasciare l’albergo e ripartire la sera stessa con un volo per gli Stati Uniti. Sono stati fermati "considerato che ricorre il pericolo di fuga". 

Con l'arresto avvenuto da parte dei carabinieri sono stati entrambi tradotti presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Elder Lee e Natale Hjorth sono chiusi in carcere in regime di isolamento e con il divieto assoluto di incontrarsi.

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