Via IV Novembre, cariche della polizia contro il blitz di CasaPound alla sede Ue

Gli attivisti, con maschere tricolore da fantasma, hanno sostituito la bandiera europea della sede di rappresentanza con quella italiana. Secondo quanto si apprende sarebbe stato fermato il leader del movimento Simone di Stefano

Un immagine delle cariche - Foto da Facebook di CasaPound

Un centinaio di attivisti di CasaPound questa mattina si è scontrato con le forze dell'ordine in via IV Novembre nei pressi del palazzo della rappresentanza in Italia della Commissione Europea. E proprio il palazzo in questione era l'obbiettivo dei militanti di estrema destra caricati dalle forze dell'ordine nel tentativo di impedire il blitz. Aiutato da una scala un militante ha sostituito la bandiera europea con quella italiana. Secondo quanto riportano gli attivisti, ci sarebbero diversi feriti e un fermo. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di Simone di Stefano, tra i leader del movimento e candidato alle scorse elezioni regionali a presidente della Regione Lazio. 

Intercettati dagli agenti della Digos nei pressi di via Nazionale, mentre erano diretti verso via IV Novembre sono stati fatti immediatamente confluire sul posto i contingenti dei Reparti organici della Polizia di Stato. Da una vettura giunta nelle adiacenze di via IV Novembre è stata prelevata una scala, con la quale un attivista di CasaPound si è arrampicato su uno dei balconi del palazzo prelevando la bandiera dell’Unione Europea, che ha gettato agli altri attivisti presenti.

Gli agenti sono così intervenuti con alcune cariche di alleggerimento che hanno disperso la maggior parte dei manifestanti, alcuni dei quali sono stati fermati ed accompagnati presso gli uffici della Digos, dove la loro posizione è al momento al vaglio degli investigatori.
La bandiera prelevata poco prima è stata recuperata dagli agenti e restituita agli uffici della Commissione europea.

Secondo quanto riporta CasaPound ci sono stati un decina di feriti e un fermo, ovvero il ragazzo che con la scala ha sostituito la bandiera europea a quella italiana. “Questa mattina un centinaio di persone con maschere tricolore da fantasma, a simboleggiare gli italiani 'suicidati' a causa delle folli politiche europee, hanno tentato un'irruzione non violenta al palazzo di via IV Novembre, ma sono state caricate con violenza dalle forze dell'ordine” si legge in una nota dell'organizzazione di estrema destra.

''Il popolo del 9 dicembre si ribella al suicidio di una Nazione che si è consegnata mani e piedi ai burocrati di Bruxelles” si legge nella nota firmata da 'Gli Italiani suicidati'. “Non sarà la violenza di Stato a fermare il movimento degli italiani, che da sei giorni è in piazza per esigere un minimo di rispetto da una classe politica delegittimata e schiava dei grandi interessi" Continuano: "Ci siamo suicidati. Ora siamo tornati. Le banche sono fallite, l'Europa per salvarle vuole miliardi di euro, la politica ha chiesto il conto a noi, noi non ce l'abbiamo fatta”. 

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