Bimba picchiata a Genzano, parla la mamma: "Lo odio, gli sputerei in faccia. Deve pagare finché non muore"

L'intervista completa a Pomeriggio Cinque, programma di Barbara D'Urso

 

E' intervenuta a Pomeriggio 5 Sara, la madre della bimba di 22 mesi picchiata da Federico Zeoli. Il racconto degli attimi drammatici che hanno preceduto la corsa in ospedale, il ritrovamento della bambina ("verde e piena di ematomi"), i soccorsi ad Ariccia ("è arrivata la polizia e ci ha scortato in ospedale"). E ancora prima la nascita del rapporto con Zeoli sul quale dice: "Lo odio, non lo voglio più vedere".

"Arrivati in ospedale hanno spogliato mia figlia e hanno visto i lividi sul suo corpo", ha continuato la mamma. "Era tutta verde, piena di morsi ed ematomi: si sono girati verso di me e mi hanno chiesto cosa fosse successo. Io ho riferito la versione che mi aveva riferito lui, ovvero che lei si era svegliata e le aveva dato un bicchiere d'acqua".

E' stato a quel punto che la polizia ha deciso di tornare a Genzano, a casa della donna per fermare il compagno che a quel punto ha confessato. "La bambina piangeva troppo, non ce la facevo più a sentirla. Così l'ho picchiata fino a che non ha smesso di respirare", ha riferito la donna riportando le parole dette dall'uomo al momento della confessione. 

La stessa Sara ha quindi aggiunto che "l'uomo non era mai stato violento e che se si fosse accorta che picchiava le bambine, non le avrebbe mai lasciate da sole con lui ". Come è possibile che i medici dicano di aver trovato lividi prima: "Non le ha mai toccate prima di quell'episodio". E sui vicini che riferivano delle urla delle bambine: "Le bambine piangono, non sono silenziose. Lui le bambine non le ha mai toccate. Non è mai successo nulla prima". 

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