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Banche, poste e supermercati: la Banda della Spaccata non si ferma più

Quattro i colpi nel solo mese di febbraio, diciannove quelli messi a segno in meno di un anno. Il modus operandi del gruppo e lo spostamento delle aree da colpire

La Banca Popolare di Bergamo dopo il colpo della Banda della Spaccata il 29 luglio 2015

Sette colpi dall’inizio di questo 2016 di cui quattro in questa prima metà del mese di febbraio. E’ la ‘Banda della Spaccata’ che a bordo di carroattrezzi usati come ‘arieti’ sfonda vetrine blindate di banche, uffici postali, supermercati e centri commerciali per poi caricare la ‘cassaforte’ sul mezzo rubato e darsi alla fuga con ingenti bottini. Un vero e proprio spauracchio con il gruppo in grado di agire velocemente e con un piano ben studiato. Alle loro calcagna le forze dell’ordine che hanno rafforzato i controlli proprio per mettere un freno al sodalizio criminale che in meno di un anno è andato a segno ben diciannove volte nella Capitale e nei Comuni della sua prima provincia con il fenomeno spostatosi in questo ultimo periodo nella zona di Roma Nord.  

IL MEZZO ARIETE - A far propendere che si tratti di una banda ben organizzata il modus operandi della stessa che ha come prima fase quella di procurarsi un carroattrezzi o un furgone (cabinato o da lavoro), assieme ad un altro mezzo (solitamente furgoncini veloci e capienti come il Fiorino, il Doblò, il Kangoo e via dicendo) da rubare ed utilizzare subito come ‘ariete’. Prima fase del piano che viene solitamente messa in atto di notte di modo da non dare al proprietario la possibilità di denunciare il furto se non prima di aver messo a segno la ‘spaccata’, solitamente effettuata quasi contestualmente al furto del veicolo. Una scelta accurata, con i mezzi a volte direttamente rubati negli autoconcessionari ed inaugurati con il botto. Un copione non casuale, con la banda che studia prima tutte le mosse in cerca del mezzo adatto per poi agire fragorosamente. 

LA SPACCATA - Una volta procurati i mezzi adatti allo scopo la banda parte in direzione del bersaglio, la cui caratteristica principale è data dalla cassaforte. Banche, uffici postali, supermercati o centri commerciali che siano, l’importante è che abbiano una cassa contenente denaro contante da poter caricare o poter trainare col carroattrezzi una volta operata la spaccata fatta solitamente in retromarcia. 

APERTURA DELLA CASSA - Spaccata la vetrina blindata e caricato il dispositivo Atm pieno di soldi sul carroattrezzi, il conducente del mezzo-ariete si dà quindi alla fuga scortato da un’altra vettura in caso di emergenze per l’arrivo delle forze dell’ordine. Un viaggio solitamente breve, con il gruppo che privilegia istituti di credito isolati o posti vicino a strade strategiche. Una volta arrivati nel posto prestabilito, lontano da possibili occhi indiscreti, la banda procede all’apertura della cassaforte, carica il denaro sul secondo mezzo e si allontana abbandonato cassaforti vuote e carro-ariete.

L’ORARIO - Altro aspetto che accomuna i colpi messi a segno nella Capitale e nei Comuni della sua prima provincia è l’orario dei colpi. Solitamente fra le 3:00 e le 4:00 della notte. Un sistema adottato per fare in modo che la banda, una volta preso il denaro dal bancomat, possa allontanarsi a bordo di furgoni di quelli usati dagli operai in orari mattutini consoni all’inizio delle giornate lavorative di questi ultimi, riuscendo in qualche modo a passare inosservati alle forze dell’ordine. 

BANDA A ROMA NORD - Una banda che sembra muoversi da una parte all’altra della città senza problemi. Ad essere presa di mira in questo inizio 2016 è infatti la zona di Roma Nord con la Banca Unicredi di via Cassia 989 a Grottarossa, visitata due volte nelle ultime tre settimane con un ultimo colpo tentato, ma andato a vuoto, questa notte con l’ausilio di un vecchio stratagemma già utilizzato ma negli anni passati, l’esplosione con l’acetilene. Andato a vuoto il colpo questa notte, la casse dello stesso istiuto di credito ebbero peggior sorte la notte dello scorso 21 gennaio, quando la banda si dileguò col dispositivo Atm.

FEBBRAIO 2016 - Un tentativo andato a vuoto anche per l’aumento dei controlli delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno. Sono infatti andate fallite altre due spaccate messe a segno a distanza di poche ore la notte del 10 febbraio, alla Banca Intesa San Paolo al Portuense ed all’ufficio postale di Osteria Nuova. Ma se in questo secondo caso la banda si è mostrata piuttosto maldestra, forse in emulazione a quella ben più operativa, con la cassaforte delle Poste di via Braccianese solamente spostata dalla sua sede in seguito all’urto di un’auto (invece di un carroattrezzi) usata come ‘ariete’, il tentato alla banca di via della Casetta Mattei è sembrato essere più consono al modus operandi del solito gruppo, con il bancomat trovato in una strada isolata poco distante dopo che i ladri sono stati inseguiti dalla polizia e messi in fuga a mani vuote. 

INIZIO 2016 - Stesso copione l’1 febbraio, quando il carroattrezzi usato per ‘spaccare’ e caricare la cassa della Banca Popolare di Ancona di via Nomentana a Fonte Nuova venne ritrovato dai carabinieri in un vivaio poco distante, con la banda anche in questo caso riuscita a dileguarsi a piedi nei campi, ma sempre senza bottino. A gennaio, il 20, altra spaccata in zona Quarto Miglio, con la cassaforte trovata dai carabinieri ancora integra poco distante. Sempre a gennaio altri due colpi, messi questa volta a segno ad una banca di Anagnina, nella zona di Ciampino e ad un istituto di credito di via Donati a Dragona. 

BPM DI VIA GAVERINA - Una banda della spaccata già operativa lo scorso anno, come sanno bene alla Banca Popolare di Milano di via Gaverina a Selva Candida, colpita a novembre e a dicembre. Banca Bpm spaccata anche in via della Giustiniana, sempre nel mese di dicembre. Colpi che a volte si ripetono più volte nella stessa nottata, come il 12 novembre quando oltre alla banca di Giustiniana venne caricata la cassaforte delle Poste di via Tor San Giovanni a Cinquina. Un colpo andato storto però, con gli agenti di polizia che riuscirono a fermare uno dei ladri, un 21enne moldavo, dopo un lungo inseguimento sulle strade del quadrante nord est della Capitale. 

ESTATE 2015 - Un colpo nell’area nord est dell’Urbe che seguì ad altre spaccate messe a segno dalla banda anche nelle aree dei Comuni della provincia romana. Così se rimanendo dentro la Capitale il tentativo di sfondare una banca di via Polense andò a vuoto l’8 ottobre, a causa della resistenza della vetrina blindata della banca, meglio andò nei mesi precedenti, come il 29 luglio alla Banca Popolare di Bergamo di via dei Castelli Romani a Pomezia. Peggio andò invece ad una donna di Catania (con i complici in fuga), arrestata dopo una spaccata alle Poste di Tor San Lorenzo sempre nel mese di luglio

PROVINCIA NORD EST - Colpi sul litorale che furono preceduti da spaccate nei Comuni della provincia nord est di Roma con la banda che riuscì a portare via i bancomat di supermercati e centri commerciali dei Comuni di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova in un arco temporale di due mesi (marzo e aprile 2015). 

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