Fiera di Roma, bimbe avvelenate dalle bacche trovate nel giardino del nido comunale

Nell'erba alta che circonda il cortile del nido comunale crescono delle pericolose bacche. Due bambine hanno tentato d'ingerirle, restandone avvelenate. Genitori furiosi: "Avevamo chiesto al Municipio di tagliare l'erba"

Il pan di serpe trovato dalle bambine (foto facebook Manuela Di Teodoro)

Una mattinata da incubo. Nel nido comunale "Il Lirio d'oro", a pochi passi dalla Nuova Fiera di Roma, venerdì 21 si è sfiorata la tragedia. Delle bambine, di età compresa tra i due ed i tre anni, hanno infatti colto delle bacche trovate nel giardino scolastico e se le sono messe in bocca. Si trattava però di frutti colti dal temuto "Pan di serpe", un'erbacea dall'aspetto invitante ma dal contenuto altamente tossico.

Il racconto

"Sono stata contattata da un'educatrice verso le 10.45 di venerdì. Ho sentito che aveva la voce agitata, però mai mi sarei aspettata una notizia del genere" racconta Manuela di Teodoro, la mamma della bambina più grande che è rimasta intossicata.  Da lì è iniziata una corsa  verso il nido e dal nido, con l'ambulanza, in direzione del nosocomio più vicino.

L'attesa dell'ambulanza

"Fortunatamente Sofia parla bene ed ha saputo spiegare quello che avevano fatto in giardino. Quindi le educatrici hanno immediatamente contattato il Centro Antiveleni del Bambin Gesù. L'ambulanza però ha impiegato 45 minuti per arrivare". Un tempo che ai genitori dev'esser sembrato infinito. "Il nido si trova in via Portuense 1632 ma è facile sbagliare strada con il navigatore, perchè ci sono tanti sensi unici". Di fatto, una volta raggiunto il nido, le bambine sono state accompagnate prima al San Camillo, dove sono state prestate le prime cure, e poi al Bambin Gesù.

Le richieste d'intervento

"Oggi Sofia sta bene – racconta la mamma – però avevamo più volte sollecitato l'intervento di sfalcio del giardino vicino, la cui responsabilità per anni è rimasta incerta. Tuttavia ricordo  un email mandatami dal Municipio XI, datata il 21 giugno 2018 -  esattamente un anno prima dell'incidente accorso alle due bambine – in cui veniva chiarito che la competenza, per lo sfalcio di quelle aree, è del Comune".

Le responsabilità

L'erba però è cresciuta a dismisura ed ora il giardino del nido, per questi ultimi giorni di scuola, è stato interdetto ai bambini. A caldo, sulla propria pagina facebook, la signora Di Teodoro se l'era presa anche con Virginia Raggi che sui social "tanto si vanta della sua attenzione per i nidi comunali peccato che questo non significhi solo aprirli, ma anche manutenerli". Ora invece, la famiglia di Sofia, si è rivolta ad un legale. "Stiamo valutando le azioni da intraprendere".

La sicurezza dei bambini

L'azione che deve intreprendere l'amministrazione invece è estremamente chiara. Lo stesso Mario Torelli, che dopo la sfiducia incassata è diventato il delegato della sindaca nel Municipio XI, ha dichiarato che "la priorità è garantire la sicurezza nelle scuole".Significa interessarsi anche di quello che succede subito fuori il perimetro scolastico. E questo caso, alla Fiera di Roma, lo dimostra in maniera eclatante.

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