Pax mafiosa, l'avvocata del boss: "Per caso al summit con Piscitelli e Casamonica. Non portai pizzini a Spada"

L'avvocata Lucia Gargano ai domiciliari nell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma è stata interrogata per oltre due ore

"Sono andata al ristorante di Grottaferrata in maniera occasionale, casuale. Avevo appuntamento con Fabrizio Piscitelli e sua moglie a casa loro, ma lui non c'era perché era a pranzo con altre persone e per questo l'ho raggiunto al ristorante"

L'avvocato Lucia Gargano, finita ai domiciliari nell'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma con l'accusa di concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso insieme a Salvatore Casamonica, si è così difesa davanti al Gip Corrado Cappiello che l'ha interrogata per due ore. 

Nel presunto 'summit' ad un ristorante di Grottaferrata, insieme a Casamonica e Gargano, c'era anche Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso il 7 agosto scorso nel parco degli Acquedotti. 

Gargano, accompagnata dal suo difensore, l'avvocato Alessandro De Federicis, è stata ascoltata negli uffici del gip di Roma. Presenti all'interrogatorio di garanzia anche i pm Ilaria Calò, Mario Palazzi e Giovanni Musarò.

"Ad Ottavio Spada, che non era mio neanche cliente, non ho portato alcun messaggio", ha poi sottolineato l'avvocato Gargano.

"Non ho incontrato il giorno dopo (l'incontro a Grottaferrata, ndr.) Ottavio Spada, ma 8 giorni dopo. Sono stata a Rebibbia per incontrare altri clienti" ha aggiunto Gargano. 

Secondo le accuse, dalle carte si scopre che l'avvocato non solo avrebbe portato i messaggi in carcere ma anche che i criminali le si sarebbero rivolti per qualsiasi richiesta. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E in più, sempre secondo le accuse emerse dal lavoro degli inquirenti, che lei si sarebbe messa a disposizione per capire sia in che direzione si muovevano le indagini, sia per insegnare come ostacolare l'attività delle forze dell'ordine. Ecco perché la Finanza e la Distrettuale Antimafia hanno chiamato l'operazione Tom Hagen, come il famoso legale-garante interpretato da Robert Duvall, nel film Il Padrino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nella Capitale 59 nuovi casi: picco a Roma sud est. Isolata casa di riposo

  • Coronavirus, morto a Roma 33enne: è la vittima più giovane nel Lazio

  • Coronavirus, nel Lazio 1728 casi: 17 decessi nelle ultime 24 ore. Tre cluster preoccupano la Regione

  • Coronavirus Roma: scuole, eventi, orari di bar e ristoranti. Tutto quello che c'è da sapere

  • Coronavirus, 2096 casi nel Lazio: 46 nuovi positivi a Roma. Tre cluster fanno impennare il numero dei contagiati

  • Morto a 35 anni di Coronavirus, paura tra i colleghi di Emanuele: il call center chiude, la Regione spiega

Torna su
RomaToday è in caricamento