Scoperto dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale un vasto giro di automobili intestate a prestanom e da questi poi rivenduti, senza passaggio di proprietà, a personaggi con precedenti penali, privi di patente.
L'operazione è iniziata questa mattina alle 3 e sono stati perquisiti e sequestrati centinaia di veicoli intestati a prestanome. Alcuni dei veicoli sono stati utilizzati per attività delittuose. Tutta l’attività investigativa, su delega del Sostituto Procuratore di Roma Carlo La Speranza, si è sviluppata nell’arco di un anno ed è scaturita da accertamenti di incidenti stradali nei quali i conducenti si erano dati alla fuga.
Le auto-pirata, prive di assicurazione, sono poi risultate intestate a prestanome, per lo più nomadi slavi e tossicodipendenti romani. Un totale di circa 200 nominativi per quasi 5000 veicoli intestati, alcuni anche di lusso e di grossa cilindrata. Oltre ad auto e Suv, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno posto sotto sequestro varie targhe contraffatte e numerosi documenti amministrativi che attestano i passaggi di proprietà dei veicoli.
S’indaga, inoltre, sulle coperture assicurative e sull’ingente numero di tagliandi assicurativi falsificati rinvenuti. Il Comandante del Corpo Angelo Giuliani esprime il suo vivo compiacimento e si congratula con gli agenti protagonisti del maxi-sequestro, che giunge positivamente in una fase di recrudescenza dell’odioso fenomeno delle auto-pirata.
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paolino p > Questa è la dimostrazione che il Corpo della Polizia Municipale di Roma è valido e onesto, a prescindere quattro ( nel vero senso della parola ) mele marce che la gente associa a tutto il Corpo!
> Non so se qualcuno si rende conto dell'ingente truffa compiuta e le gravi conseguenze che derivano da patenti e targhe false e contraffatte, assicurazioni false, passaggi di proprietà evasi, persone che guidavano senza patente coperti da prestanome!
Condivido in pieno
Geremia E le 5 mila auto sequestrate dalla municipale vanno messe all'asta oppure regalate alle forze dell'ordine, al 118 e a quegli enti che ne hanno bisogno!
berck anche io condivido l'operato dei vigili urbani e delle forze di polizia che hanno partecipato a questa operazione, quello che invece non condivido è l'operato della magistratura, che in un baleno li metterà nelle condizioni di reiterare il reato, e di ripetere truffe ed affini ai soli danni della cittadinanza di questa città.
Come da anni, purtroppo, succede.