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Atto intimidatorio a Guidonia: distrutta l'auto di un sindacalista ed attivista M5S

La Fiat 600 di Luciano Apolito colpita a sprangate. Dopo la bomba carte contro l'addetto stampa del sindaco e l'aggressione al consigliere Marco Bertucci ancora intimidazioni nella Città dell'Aria

L'auto del sindacalista di Guidonia dopo l'atto intimidatorio

Prima una bomba carta contro l'addetta stampa del sindaco di Guidonia Montecelio, poi l'aggressione fisica all'allora consigliere di maggioranza del centrodestra Marco Bertucci, infine l'auto di un sindacalista dell'Usb ed attivista del MoVimento 5 Stelle distrutta a sprangate da ignoti la notte fra sabato e domenica. Cresce la tensione a Guidonia Montecelio con l'ennesimo atto intimidatorio recapitato questa volta a Luciano Apolito. 

ATTO INTIMDATORIO - L'intimdazione a danno di Luciano Apolito ha trovato la solidarietà del M5S della Città dell'Aria: "Il gruppo di Guidonia Montecelio compatto e solidale si stringe attorno a Luciano Apolito e alla sua famiglia, vittima di una inaudita violenza che va letta come un'intimidazione verso la sua intensa attività divisa tra sindacato e attivismo civico con il M5S e i movimenti a difesa dell'ambiente. Luciano è uno di noi, un fondatore del M5S locale, un combattente nonviolento che da anni è in prima fila per la difesa del nostro territorio dal malaffare e dalla malagestione, e non ha mai fatto a meno di prendere posizioni scomode e difficili senza scendere a compromessi con le logiche che governano in ogni suo aspetto la nostra città".

SIAMO TUTTI LUCIANO APOLITO - "E' da ricercare in questo suo essere intransigente ed incorruttibile la motivazione che ha spinto qualche mente criminale ad organizzare un attentato alla sua auto - scrive ancora il M5S di Guidonia Montecelio - individuandolo come una minaccia verso i suoi affari e il suo potere. Come Luciano, ogni attivista del M5S rappresenta quella stessa minaccia verso il sistema corrotto e violento e collaboreremo con ogni mezzo con gli inquirenti per ricercare i mandanti e gli esecutori materiali di questo attacco all'attivismo, all'onestà e al senso civico. Siamo tutti Luciano Apolito".

VICINANZA DEL PD - "L'atto vandalico di cui è stato fatta segno l'automobile di un dipendente del comune di Guidonia Montecelio, impegnato in un sindacato, si aggiunge agli altri atti d'intimidazione perpetrati ai danni dell'addetta stampa del sindaco e di un ex consigliere - le parole di Domenico De Vincenzi, consigliere comunale del Pd a Guidonia Montecelio -. Stigmatizziamo questo ennesimo atto di violenza e, oltre a esprimere solidarietà all'interessato, riteniamo opportuno richiamare nuovamente l'attenzione delle Istituzioni, in particolare del ministero dell'Interno, e dei cittadini sullo stato di continua emergenza che caratterizza l'attività del Municipio. Siamo di fronte a un vero e proprio "caso Guidonia", che meriterebbe ben altra attenzione da parte di tutti".

L'USB - L'attentato contro l'auto di Luciano Apolito ha trovato la ferma condanna anche da parte dei suoi compagni di sindacato: "Dopo le nostre segnalazioni del 23.6.2015, l'Anac con Delibera n.87 del 3.2.2016 esprime numerose contestazioni al Sindaco f.f. e al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC). Tale Delibera è stata prontamente pubblicizzata (venerdì ) da Hinterland Web. Ma sabato notte la "casualità" si e' abbattuta sul nostro rappresentante sindacale Luciano Apolito: ignoti hanno distrutto a sprangate la sua automobile. La USB, sempre in prima linea nella tutela degli interessi dei lavoratori e della legalità all'interno del comune, aveva esposto al dr. Cantone il conflitto e l'incompatibilità di alcuni dirigenti. Venerdì é arrivata la risposta che conferma in pieno le nostre segnalazioni, e in più evidenzia come nel Comune di Guidonia Montecelio vi sia una regolamentazione di secondo livello non conforme alla normativa, un'attività di vigilanza da parte del RPC improntata ad una certa superficialità e negligenza e una commistione di competenze tra Giunta e Sindaco".

NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE - "Sabato notte - scrivono ancora i Dirigenti Sindacali e i rappresentanti RSU dell'USB del Comune di Guidonia Montecelio - l'atto infame di qualcuno, che non può non far pensare ad un atto intimidatorio.  La USB non si fa intimidire da nessuno, anzi continuerà con più forza a contrastare il malaffare, investendo tutte le organizzazioni a sfondo sociale e politico del territorio, per difendere gli interessi dei lavoratori e dei cittadini di Guidonia".

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