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"Non pagare il biglietto è brutto e antipatico": la nuova campagna antievasione di Atac

Dopo Pannofino, il contributo del fumettista Sio

 

Non solo più controllori. La lotta all'evasione tarriffaria passa anche per iniziative che promuovono il senso civico. Così Atac, dopo la campagna di primavera con l'attore Francesco Pannofino, arriva una seconda iniziativa, prodotta in co-marketing e quindi senza costi per Atac, con il contributo di un altro artista, SIO, noto fumettista e youtuber, che con uno spot realizzato in collaborazione con ARF, Festival del fumetto, ci spiega le tre ragioni 'top' per cui non pagare il biglietto è “brutto, antipatico e brutto”. 

Con un messaggio di sensibilizzazione indirizzato soprattutto ai più giovani, il celebre autore di Scottecs Megazine - molto felice di avere realizzato il video per promuovere il trasporto pubblico - dichiara: “Trasporto pubblico e bicicletta: questa combinazione salverà il mondo da questa brutta cosa delle automobili, che proprio non ci piace!”

Così dopo "Non farti riconoscere, paga il biglietto" arriva "Quelli che pagano il biglietto", titolo del nuovo spot che sarà trasmesso sugli schermi della tv della metropolitana, presenti in banchina e all’interno dei treni, sugli schermi delle tv dei bus,  sul sito internet e sui canali Youtube e social di Atac, ARF Festival e Scottecs di SIO. Prevista inoltre la visione dello spot anche nelle sale cinematografiche del circuito Massimo Ferrero Cinema.

Intanto, fa sapere Atac in una nota, "nei primi otto mesi dell'anno sono aumentati del 14% i passeggeri controllati rispetto allo stesso periodo del 2016 e sono state comminate quasi 100 mila sanzioni a viaggiatori senza biglietto, il 16% in più rispetto all'anno scorso. L'azienda al contempo ha lavorato per aumentare il personale di verifica, che è previsto raddoppi, arrivando a 320 risorse a tempo pieno, dopo la concessione del patentino di polizia amministrativa a 800 impiegati che faranno i verificatori una volta alla settimana".

"La lotta all'evasione tariffaria, uno dei pilastri del nostro piano industriale, è un processo complesso, nel quale la promozione del senso civico, partendo in particolare dai più giovani, è fondamentale" dichiara il Presidente Atac, Paolo Simioni. "Bisogna far crescere la consapevolezza che pagare il biglietto è un dovere e che conviene a tutti. Se non si paga il biglietto, infatti, il servizio non può funzionare né essere adeguato, e il conto lo paga tutta la collettività". 

"Per la lotta all’evasione dobbiamo fare un balzo culturale. È necessario cambiare l’approccio e far capire ai più giovani che pagare il biglietto è un dovere di tutti per garantire un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente. Questo significa sensibilizzare i cittadini con campagne mirate e le generazioni future, per prime" dichiara l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. "I controlli dei verificatori sui mezzi sono continui, grazie al lavoro del management aziendale prosegue senza sosta la campagna antievasione di Atac, anche i dipendenti amministrativi per 4 giorni al mese lavoreranno a fianco dei verificatori a tempo pieno per esaminare il regolare pagamento del biglietto sui bus. Si parla di 800 nuove forze in campo che, una volta completata la formazione, andranno a incrementare le task force sui mezzi". 

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