Tiburtino III: migranti assediati in chiesa da estremisti di destra, interviene la polizia

Nella chiesa di Santa Maria del Soccorso

Assediati nella chiesa al Tiburtino III dove erano andati a pregare per la pace con fuori un gruppo di estremisti di destra tutt'altro che pacifici. Ancora tensioni nella polveriera della periferia est della Capitale dove nel pomeriggio di sabato 2 settembre è stato necessario un intervento della polizia. A richiedere l'aiuto delle forze dell'ordine la Croce Rossa di Roma, per aiutare un gruppo di 35 migranti, tutti cittadini eritrei ospiti del centro accoglienza, a tornare in via del Frantoio, dove la notte dello scorso 30 agosto è scoppiata la cosiddetta rivolta del Tiburtino III. 

Migranti assediati in chiesa 

Le tensioni sono rivenute a galla ieri pomeriggio. A presentarsi fuori dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso, in via del Badile, un gruppo di appartenenti alla formazione politica di Roma ai Romani, in presidio nella giornata di sabato nella zona del Tiburtino III con una inizativa dal nome "Lotta di popolo. Resistenza Etnica". Alle 16:00 circa la richiesta di aiuto della Croce Rossa di Roma, ospite assieme ad un gruppo di migranti in una preghiera per la pace organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio nella parrocchia di via del Badile. 

Scortati dalla polizia al centro accoglienza

Intervenuta la polizia, le forze dell'ordine hanno quindi aiutato ad uscire i migranti eritreti dalla chiesa, una volta saliti su due pullmini della Croce Rossa sono quindi stati accompagnati sino al vicino centro accoglienza di via del Frantoio. 

Rivolta al Tiburtino III

Una nuova giornata di tensione, nel giorno in cui la Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati per lesioni aggravate la zia del 12enne coinvolta la notte dello scorso 30 agosto al Tiburtino III nelle tensioni del popoloso e popolare quartiere di Roma est. La donna, 36 anni, è stata indagata il relazione al ferimento di un cittadino eritreo di 40 anni colpito alla schiena da un'arma contudente. Pamela, questo il nome della 36enne, aveva avuto un diverbio con Yacob N., da cui poi prese vita la rivolta di via del Frantoio. 

Reazione del Comune di Roma

L'assedio di Santa Maria del Soccorso ha trovato il commento di Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma: "Donne e bambini bloccati in chiesa. È successo anche questo poche ore fa al Presidio Umanitario del Frantoio - scrive su facebook - . Ora sono tutti rientrati. Erano andati a pregare per la pace con i cittadini del quartiere e la comunità di Sant'Egidio. Non ho parole. Se non vergogna per chi usa metodi nei fatti violenti. Mi aspetto una reazione di tutti in primis del Comune di Roma". 

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