Raffaele Marra arrestato, il fedelissimo della Raggi in manette per corruzione

Il capo del personale è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma. In manette anche Sergio Scarpellini, uno dei più importanti costruttori della Capitale

Raffaele Marra, fedelissimo della sindaca Virginia Raggi e capo del personale del Campidoglio, è stato arrestato dai carabinieri carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nucleo Investigativo di via In Selci, con l'accusa di corruzione. L'ordinanza nei suoi confronti è stata firmata dal gip Tomaselli su richiesta degli acquirenti della Procura di Roma.

Gli accertamenti sono stati corordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo. La vicenda è legata all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In manette è finito anche il costruttore Sergio Scarpellini che gli avrebbe messo a disposizione i soldi per l’acquisto della casa Enasarco.

"IL VIRUS CHE HA INFETTATO IL MOVIMENTO" - Ex ufficiale della Guardia di Finanza Marra è diventato prima dirigente dell'Unire, guidata da Franco Panzironi, per poi diventare dirigente comunale sotto la giunta Alemanno, occupandosi di assistenza abitativa. Quindi il passaggio in Regione, sotto la giunta Polverini. Subito dopo l'insediamento della Raggi è entrato nel cosiddetto "raggio magico", diventando il vero e proprio braccio destro della sindaca. Pomo della discordia tra la Raggi e il Movimento, Marra è stato difeso allo strenuo dalla sindaca, anche dalle richieste di Beppe Grillo che, con il direttorio, aveva chiesto di rimuoverlo. Per lui a settembre è scattato il passaggio da vice capo di gabinetto a capo del dipartimento del personale, ruolo che ricopriva ancora oggi. E' stato lui a mettere mano alla nuova macrostruttura. Famosa la frase della deputata Roberta Lombardi: "Marra? E' un virus che ha infettato il Movimento".

ENASARCO - Con Marra è finito in manette anche uno dei più importanti costruttori della Capitale, Sergio Scarpellini.  Secondo quanto riporta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera "l’inchiesta riguarda la compravendita di alcune case tra Marra e Scarpellini avvenuta tra il 2009 e il 2010, ma soprattutto il passaggio di un altro appartamento, nel 2013, da Scarpellini a Mara che risulta ufficialmente venduto ma per il quale è stato lo stesso Scarpellini "a mettere a disposizione della moglie di Marra gli assegni circolari per un totale di 367mila euro".

ANAC - I guai per Marra potrebbero arrivare anche da un altro fronte. L'Authority anticorruzione (Anac) e la procura di Roma indagano sulla nomina alla direzione turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele. E' l'effetto di un esposto presentato il 14 novembre dall'associazione dei consumatori Codacons, che chiedeva di accertare la possibile violazione dell'articolo 7 del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, in vigore dal 2013 ('il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attivita' che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado'), ma anche responsabilita' penalmente rilevanti quali il reato di abuso di ufficio.

ROMA "ESPLODE" DI RABBIA - Stavolta, più che le opposizioni politiche, sono quelle sociali a insorgere dopo l'arresto dell'allora responsabile delle politiche abitative di Alemanno e del celebre costruttore. Il motivo è ovvio: Roma è "la città" dell'emergenza abitativa. Ed è "la città" dei costruttori. Angelo Fascetti, sindacalista degli inquilini dell'Usb, attacca su facebook: "Ecco in mano a chi è stato messo il futuro della nostra città". Marra "è il capo di una cordata di dirigenti dell'amministrazione comunale che stanno conducendo una guerra contro i settori più poveri della nostra città, gli inquilini delle case popolari, gli ospiti dei residence, i senza casa". Eppure "il sindaco Raggi ha difeso fino ad oggi Marra a spada tratta. Perché?".
 

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