Carcere Civitavecchia, catturato secondo evaso: Marku Osvaldi era andato a trovare l'ex fidanzata

Il 22enne è stato scovato dalla polizia penitenziaria

Marku Osvaldi è stato catturato nella zona di Borghesiana

E' durata meno di due mesi la fuga di Marku Osvaldi, il detenuto albanese evaso dal carcere di Civitavecchia lo scorso 30 luglio assieme ad un connazionale, Luca Leke, catturato dopo nemmeno 24 ore dal tentativo di fuga. A scovarlo la sera di sabato scorso gli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. A 'tradirlo' la frequentazione con l'ex fidanzata. 

Arrestato evaso dal carcere di Civitavecchia

La cattura di Marku Osvaldi è avvenuta intorno alle 21:30 del 23 settembre, in zona Borghesiana, periferia est della Capitale al termine della operazione "Amorino" del Nic della Polizia Penitenziaria. Gli  investigatori lo hanno catturato dopo circa due mesi di
appostamenti e attività tecniche. A tradirlo una donna, con cui aveva avuto una relazione in passato e che continuava a corteggiare, circostanza che lo ha tradito. A coordinare le indagini il Pubblico Ministero del Tribunale di Civitavecchia Alessandra D'Amore. Il 22enne era in carcere per rapina e furto. In passato era fuggito anche dall'istituto di custodia minorile di Bari

Arrestato Marku Osvaldi

A rendere nota la notizia, il segretario aggiunto della Fns Cisl della Polizia Penitenziaria Massimo Costantino: "La Fns Cisl esprime grande soddisfazione per l'arresto di Marku Osvaldi, evaso a luglio dal carcere di Civitavecchia, avvenuto ad opera del personale del NIC dì polizia penitenziaria. Finalmente il detenuto potrà scontare effettivamente la sua pena in carcere".

Evasione dal carcere di Civitavecchia

Marku Osvaldi si era reso protagonista di una fuga da film lo scorso 30 luglio assieme al connazionale Luca Leke. I due detenuti avevano dapprima attraversato i cortili interni di passaggio della casa circondariale di Civitavecchia, in una zona isolata lungo la via Aurelia. Arrivati al muro di cinta avevano poi scavalcato le recinzioni. Quindi, come nella più classica delle evasioni cinematografiche, avevano annodato delle lenzuola e le avevano usate come corda per calarsi in strada. Nel corso dell'evasione Luca Leke si fece però male ad una gamba, per poi essere rintracciato la mattina successiva.

La cattura di Luca Leke

Luca Leke venne infatti scovato in una area boschiva non lontana dalla casa circondariale della via Aurelia. Il fuggiasco venne riconosciuto da uno degli agenti del commissariato di Civitavecchia, impegnati nelle sue ricerche assieme agli uomini del Nucleo Investigativo della polizia penitenziaria ed ai carabinieri.

Catturato in un'area boschiva 

Il poliziotto, in quel momento libero dal servizio, notò un uomo sospetto aggirarsi in un’area boschiva non lontana dal carcere; avvicinandosi per una verifica, lo riconobbe. Il 31enne albanese, vistosi scoperto, cercà di nascondersi tra la vegetazione, ma venne bloccato dall'agente. 

Detenuti albanesi evasi da Rebibbia

Un'evasione che ricorda da vicino quella che avvenne il 27 ottobre del 2016 nel carcere romano di Rebibbia. Anche in quel erano albanesi i detenuti evasi,  Basho Tesi, Mikel Hasanbelli e Ilir Pere. Ed anche in quel caso riuscirono a far perdere le loro tracce calandosi in strada utilizzando delle lenzuola annodate come corde.

Due ancora latitanti

Di loro solamente uno è stato catturato, Mikel Hasanbelli, scovato la sera del 10 febbraio scorso in provincia di Como, in località Luisago, dove si nascondeva all'interno di un'abitazione a tre piani presa in affitto, favorito nella latitanza da alcuni parenti. Le indagini hanno inoltre portato ad individuare quattro fiancheggiatori, raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma lo scorso 13 di luglio.
 

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Commenti (2)

  • Perchè spendere soldi? Espulsione e carcere nel loro paese!

  • L'avranno preso per le orecchie a sto figlio damXXXYXYa. Fare scontare la pena nelle loro galere. Basta invasioni di codesti energumen,che l'Italia da loro vitti e alloggi

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