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Ladra da 23 anni: si nascondeva nel campo nomadi di Castel Romano

Era ricercata da parecchio tempo la 43enne arrestata e che ora dovrà scontare una pena di 15 anni e 8 mesi di reclusione. La donna è stata sorpresa mentre stava entrando in una baracca

Aveva commesso furti dal 1990 al 2013 ed era riuscita sempre a farla franca. Ogni volta con uno stratagemma diverso. A finire in manette uno bosniaca di 43 anni, vera e propria ladra di "professione" che si nascondeva nel campo nomadi di Castel Romano.

RICERCATA - La donna, ricercata su tutto il territorio nazionale, dovrà scontare 15 anni e 8 mesi di reclusione, per una serie di reati per lo più contro il patrimonio commessi, anche da minorenne prevalentemente tra Roma e Provincia, ed in alcuni casi anche in altre città del nord Italia. Dopo un'appurata indagine, è stata così rintracciata e arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci.

LA CATTURA - La 43enne è stata notata e riconosciuta dai militari coordinati dal colonnello Lorenzo D'Aloia, essendo già stata arrestata numerose volte, mentre stava entrando in una baracca dove erano presenti anche il marito e i figli. Dopo aver tentato di fornire, per l'ennesima volta, le generalità false, ha però poi confessato la propria identità e si è arresa ai militari.

GENERALITA' FALSE - Inoltre non è sfuggito agli investigatori che la donna, nel corso degli anni, aveva fornito sia alle forze di polizia sia alla Magistratura, ben 12 diverse generalità con le quali era stata arrestata, sempre relative a donne originarie dell’est europeo.

FURTI E RAPINE - Numerose sono risultate le sentenze di condanna in via definitiva contestate alla donna nomade principalmente per reati contro il patrimonio, quali i furti aggravati ed alcune rapine, compiute spesso all'interno di abitazioni dove la furfante rubava per lo più denaro contante, oggetti di valore e monili vari.

In estrema sintesi, il provvedimento restrittivo riguarda un "cumulo giuridico" che comprende 21 sentenze relative a "furti aggravati in concorso", sentenze relative a "rapine aggravate in concorso" e 7 sentenze relative ad "evasioni" compiute anche durante i periodi in cui era stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari.
 

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