Quarant'anni di prestiti a 'strozzo': il racconto di una vittima svela il sistema dei fratelli usurai

Insieme ai due fratelli di Centocelle anche un complice. Al Quadraro il loro quartier generale

Minacce ed estorsioni. Un business illegali che due fratelli usurai di Centocelle portavano avanti da 40 anni. A mettere fine alle loro azioni finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che, all'alba di oggi, hanno arrestato i due ed un loro complice ritenute responsabili, a vario titolo, di "usura aggravata, estorsione, abusiva attività finanziaria, intestazione fittizia di beni e millantato credito".

L'operazione, denominata 'Vecchia Scuola', ha permesso di accertare "un ampio e collaudato sistema di concessione di prestiti a strozzo gestito dai due fratelli romani in danno di imprenditori e persone, residenti in diversi quartieri della Capitale, tutte in evidente stato di bisogno". L'indagine è partita proprio dalle testimonianze di una vittima che aveva dichiarato di aver ottenuto, da parte di uno degli indagati, un ingente prestito a tassi usurari, indicando anche il nominativo di ulteriori due vittime, che poi, una volta ascoltate, confermavano la circostanza.

L'attività illecita veniva posta in essere principalmente in un ufficio allestito all'interno di una rivendita di alcolici situata al Quadraro, riconducibile ai due indagati principali, che fungeva da quartier generale dell'attività criminosa dove le vittime si recavano sia per ricevere i prestiti che per rinegoziare il debito contratto. E' stata così ricostruita l'attività usuraia svolta nei confronti di 14 vittime, con tassi pari o superiori al 10% mensile. Gli usurai garantivano l'erogazione di prestiti non solo di modesta entità, ma anche per rilevanti importi.

Operazione Vecchia Scuola-2

In un caso, ad esempio, è stato appurato che a fronte di un prestito di 100.000 mila euro destinato ad un piccolo imprenditore, poi fallito, la vittima dopo 6 anni ha dovuto riconsegnare una somma pari a circa 400.000 euro. In alcuni casi i due soggetti, residenti a Centocelle, che avevano già precedenti di polizia per usura e estorsione sin dal 1994 e che svolgerebbero questo "lavoro" da oltre 40 anni, hanno chiesto e ottenuto dalle vittime, a garanzia dei crediti vantati, assegni, cambiali e quadri di valore, mai restituiti. 

Le somme di denaro profitto dell'usura, venivano occultate nel tempo anche presso la tomba di famiglia dei due fratelli, ubicata nel cimitero di Prima Porta di Roma, dove gli stessi si recavano abitualmente (qui il video). Nell'ambito della stessa indagine, sono state individuate attività illecite poste in essere da un altro soggetto (raggiunto da custodia cautelare ai domiciliari) che, millantando credito presso ipotetici pubblici ufficiali dipendenti della Motorizzazione Civile di Roma, si faceva promettere e/o corrispondere dalle proprie vittime somme di denaro (anche importi di 2.000 euro a persona) per ottenere la patente di guida senza sostenere il prescritto esame di abilitazione.

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 Operazione Vecchia Scuola - 1-2

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