Arbitro aggredito a San Basilio: arrestato il colpevole, è un operaio. Caccia al complice

I Carabinieri sono riusciti a dare un nome e un volto ad uno degli autori dell'aggressione ai danni del giovane arbitro Riccardo Bernardini

I Carabinieri sono riusciti a dare un nome e un volto ad uno degli autori dell'aggressione ai danni del giovane arbitro Riccardo Bernardini, avvenuta lo scorso 11 novembre a margine di una partita di calcio, giocata al Francesca Gianni di San Basilio, valevole per il campionato di Promozione.

Si tratta di un operaio romano di 34 anni, tifoso della Virtus Olympia. L'uomo era in casa, con i genitori, quando ieri, 3 gennaio, è stato raggiunto dai Carabinieri che gli hanno messo le manette ai polsi. Il ragazzo si è difeso, riferendo che era "presente al momento dell'aggressione" ma di "non aver partecipato alla violenza".

Il giovane, incensurato, è stato fermato in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma con le accuse di "lesioni personali aggravate in concorso, minaccia aggravata, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasioni di manifestazioni sportive". I militari della Compagnia Roma Montesacro e della Stazione Roma San Basilio sono arrivati a lui al termine di un'articolata attività d'indagine.

All'epoca dei fatti, il 34enne, al termine dell'incontro disputato tra le squadre Virtus Olympia Roma San BasilioAtletico Torrenova 1986, insieme ad un'altra persona in via di identificazione, era riuscito a intrufolarsi nell'area spogliatoi destinata ai direttori di gara dove ha aggredito l'arbitro Riccardo Bernardini provocandogli lesioni giudicate guaribili in 60 gg, a seguito di un trauma cranico con perdita di conoscenza. Il 23 novembre scorso, il ragazzo di 24 fu dimesso dall'ospedale.

A salvarlo, tra gli altri, anche Yuri Alviti, un ex ultrà della Lazio che a RomaToday raccontò i fatti. Le poche testimonianze raccolte e l'attenta analisi degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona dove insiste l'impianto sportivo di via del Casale di San Basilio, hanno consentito ai Carabinieri di identificare il 34enne e, grazie agli "inconfutabili risultati investigativi" ottenuti, di richiedere all’Autorità Giudiziaria il provvedimento cautelare nei suoi confronti. Il 34enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di processo. I Carabinieri sono ancora a lavoro per rintracciare il secondo aggressore.

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