Minacce e sequestri di persona, così gli scissionisti volevano prendersi il potere degli Spada

L'Operazione Maverick ha permesso di smantellare una organizzazione legata al Clan Triassi. 42 le persone arrestate

Operazione Maverick

Il loro scopo era riempire il vuoto lasciato dal clan Spada a Ostia, dopo i recenti arresti dell'operazione 'Eclisse', portata a termine a gennaio del 2018. Gli inquirenti descrivono così le 42 persone arrestate alle prime luci dell'alba di martedì 23 ottobre, appartenenti al clan Triassi, considerati rivali degli stessi Spada. 

Tre piazze di spaccio ad Ostia ed Acilia 

L'organizzazione, strutturata in 4 livelli gerarchici, gestiva tre piazze di spaccio: Ostia centro, Ostia ponente e Acilia. I vertici sarebbero stati degli 'scissionisti' del clan Triassi. A capo dell'organizzazione è stato individuato Salvatore Sibio, 75enne ritenuto elemento di spicco in passato della Banda della Marranella. Mentre in posizione immediatamente subordinata Alessandro Pignataro e Fabio Di Francesco, in passato ritenuti vicini al clan Triassi. 

Le ipotesi di reato 

Tra le ipotesi di reato l'associazione armata finalizzata al traffico di droga, estorsione, sequestro di persona. Sequestrati beni per due milioni di euro tra cui 4 appartamenti e 6 auto. Durante le indagini, condotte dai carabinieri del Gruppo di Ostia e coordinate dalla DDA di Roma, sono stati sequestrati complessivamente circa 150 chili di droga, 5 pistole e 2 fucili. 

Minacce e sequestri di persona 

"Ti tagliamo un dito per ogni settimana di ritardo", "Ti strappiamo i denti con le tenaglie". Sono alcune delle minacce pronunciate da Marco Esposito detto Barboncino, Michele Cirillo e Domenico Fusinato, colpiti da ordinanza di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri di Ostia nell'ambito dell'operazione che ha condotto la Dda alla disarticolazione degli scissionisti del Clan Triassi di Ostia. 

Le intercettazioni dell'Operazione Maverick 

I particolari sono emersi dalle intercettazioni che hanno permesso agli investigatori di ricostruire alcuni episodi delittuosi commessi dal gruppo, come nel caso di un sequestro di persona avvenuto nel 2016. A finire sotto la minaccia delle armi un uomo, parente di un personaggio che aveva contratto con il gruppo un debito di droga di 70mila euro. Per questo, la vittima è stata condotta e trattenuta per otto ore di seguito nell'appartamento di Esposito dove è stato minacciato e picchiato dai suoi sequestratori. Circostanza collegata dagli investigatori al suicidio di un pregiudicato a Cerveteri, avvenuto lo stesso anno. 

Gli scissionisti di Ostia 

Le indagini hanno anche consentito agli inquirenti di ricostruire l'atavica rivalità del gruppo degli scissionisti dei Triassi con il clan Spada, culminata con la rissa a colpi di coltello e pistola nel 2013 davanti alla sala giochi 'Italy poker' a cui assistette e testimoniò la giornalista di Repubblica, Federica Angeli. Agli scissionisti del clan Triassi viene attribuita anche l'esplosione di alcuni colpi di pistola nella discoteca Gay Village di Roma all'indirizzo dei buttafuori nell'estate del 2016 e il progetto sventato di un agguato a mano armata ai danni degli stessi buttafuori l'anno seguente. 

La presenza dello Stato ad Ostia 

"Questa attività si distingue non solo per il numero di soggetti e persone raggiunte da provvedimenti restrittivi" perché "voglio sottolineare ancora una volta che questa operazione dà il senso di quanto lo Stato sia presente in quel territorio nonostante tutte le difficoltà" anche perché "Ostia richiede impegno notevole data la realtà criminale complessa". Le parole del procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, Michele Prestipino, illustrando l'operazione dei Carabinieri di Ostia, denominata Maverick.

Operazione Maveick: il video del blitz dei carabinieri ad Ostia 

Realtà criminale in evoluzione 

Per il procuratore, l'operazione odierna "segna la presenza costante delle forze dell'ordine: diamo corpo alla presenza vera dello Stato, una presenza non solo costante ma anche tempestiva". L'indagine, infatti, "é vera nel senso che non nasce da un fatto accaduto, ma sull'analisi di una realtà criminale attuale, in evoluzione. Questo grazie alla capacità di cogliere fin dall'inizio lo sviluppo dei fenomeni", ha concluso Prestipino

Pax e riposizionamenti criminali

"Le pax o i riposizionamenti dipendono dagli equilibri che vengono posti in essere da queste bande criminali. Noi non lasceremo neanche un centimetro di territorio a queste organizzazioni". Ha spiegato invece il comandante del Gruppo Carabinieri di Ostia, il Tenente Colonnello Pasqualino Toscani, a margine della conferenza stampa sull'operazione 'Maverick', rispondendo a chi gli chiedeva cosa accadrà ora agli equilibri criminali del territorio di Ostia dopo lo smantellamento del gruppo legato agli scissionisti della famiglia Triassi seguito alla decapitazione del clan Spada. 

Domanda e offerta 

"Quello che posso dire - ha aggiunto Toscani - é che c'é un offerta laddove c'é una domanda. Nelle tre piazze di spaccio individuate dal gruppo smantellamento con questa operazione, lo spaccio poteva fruttare anche 5mila euro al giorno". 

Organizzazione strutturata 

"Si tratta di un'organizzazione strutturata in maniera verticistica e gerarchica. Un gruppo armato dedito prevalentemente al traffico di stupefacenti e che gestiva ben tre piazze di spaccio". A dirlo, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Roma, Francesco Gargaro. "Nel corso dell'operazione - ha precisato il Comandante - sono stati impiegati ben 300 militari, unita' cinofile, elicotteri e sono state eseguite diverse perquisizioni". 

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Commenti (1)

  • Li fasciani ,comandavano,li spada comandavano,questi comandavano.....ma quanti sono a comanda! Boo

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