Narcotraffico ad Ostia: decapitati due gruppi criminali

Sono 22 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carbinieri lidensi. Sequestrati 22 chili di cocaina purissima

La conferenza stampa dell'Operazione Azzorre 2011

Due gruppi criminali che si occupavano di importare e trafficare sul mercato lidense ingenti quantità di cocaina dal Sud America senza disdegnare furti e rapine in ville, banche e gioiellerie. Continua l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti da parte dei Carabinieri del Gruppo di Ostia che da questa mattina stanno eseguendo 22 ordinanze di custodia cautelare (di cui 20 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), con il sequestro di 22 chili di cocaina purissima.

IL PRIMO GRUPPO - Il primo gruppo criminale si occupava di importare ingenti quantitativi di cocaina da alcuni paesi del Sud America (Perù e Cile), per poi distribuirla sul mercato locale. La droga, che proveniva dall’estero, era immessa nel territorio nazionale con la complicità di fornitori stranieri che avevano la loro base logistica in Cile e in Perù, i quali riuscivano ad eludere i controlli delle forze di polizia utilizzando varie tecniche di occultamento dello stupefacente. All’interno dell’organizzazione ricoprivano un ruolo di vertice e di comando un 46enne ed un 45enne, entrambi di Ostia, che finanziavano l’attività, organizzandola e dirigendola.

IL SECONDO GRUPPO - Il secondo gruppo criminale, oltre allo spaccio degli stupefacenti, si occupava anche di commettere furti e rapine in danno sia di privati cittadini che di istituti di credito e gioiellerie locali. In questa seconda compagine criminale spiccava con compiti di direzione e comando la figura di un 33enne di Ostia che si occupava anche della gestione delle vendite e dei guadagni illeciti.

SPACCIO AD OSTIA - Lo spaccio al dettaglio dello stupefacente veniva effettuato attraverso una collaudata tecnica volta a raggirare le eventuali investigazioni, consistente in una sorta dimessaggi in codiceche il fornitore e l’acquirente si scambiavano attraverso preventivi contatti telefonici, nei quali le richieste venivano avanzate facendo riferimento a nomi propri di persona, che indentificavano la quantità di droga o il numero di dosi occorrenti.

IL VIDEO DELLA TENTATA RAPINA IN ARMERIA A COLPI DI 'MAZZETTA'

COLPO IN ARMERIA - Tra i colpi messi a segno dai criminali, anche con la disponibilità di armi da fuoco, si è registrato anche un tentato furto in un’armeria di Palestrina, dove solo la resistenza della vetrina blindata che conservava numerose pistole e un “kalashnikov” e l’attivazione dell’allarme collegato con la caserma dei Carabinieri ha fatto desistere i criminali. Gli arrestati, a conclusione delle operazioni di rito, sono stati tradotti presso i carceri di Regina Coeli e Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

INDAGINE DDA - L’indagine, coordinata dalla DDA della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di far luce su due organizzazioni, entrambe operanti sul litorale della Capitale. Il G.I.P. del Tribunale di Roma, concordando con le risultanze emerse dalle indagini del Nucleo Investigativo Carabinieri di Ostia, ha emesso 22 ordinanze di custodia cautelare, per reati di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, nonché per furto aggravato, rapina in concorso, ricettazione e detenzione illegale di armi”.

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