Rapinano ambulante e lo accoltellano: padre e figlio Casamonica arrestati per tentato omicidio

Ferruccio e Guido Casamonica sono stati arrestati, insieme ad un complice. Decisive le testimonianza

Ferruccio Casamonica, detto Massimo, il figlio Guido, detto Pippo, e un complice bosniaco di 31 anni sono stati arrestati nella mattinata del 24 luglio per "tentato omicidio e rapina". Una operazione portata a termine dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Romanina diretto da Laura  Petroni, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. I tre hanno tutti precedenti di polizia per "delitti contro la persona ed il patrimonio".

L'attività investigativa ha avuto inizio a seguito di una violenta aggressione avvenuta nel novembre 2017 in via Fratelli Marchetti Longhi nei confronti di un cittadino nigeriano che, dopo essere stato rapinato dei propri effetti personali e colpito al torace con numerosi fendenti, veniva trasportato, in codice rosso, al Policlinico Casilino e ricoverato in prognosi riservata.

Nonostante la gravità delle ferite, la vittima riusciva a raccontare ai poliziotti la dinamica di quanto accaduto: nella tarda mattinata del 24 novembre aveva visto Ferruccio Casamonica, detto Massimo, suo Guido, detto Pippo ed il bosniaco, intenti ad impossessarsi di effetti personali e capi di abbigliamento (40 paia di scarpe) che poi venivano venduti nei mercatini rionali, prelevandoli da un furgone usato come magazzino, parcheggiato in via Fratelli Marchetti Longhi. A quel punto la vittima, dopo aver sfilato le chiavi del mezzo per impedirgli di allontanarsi, chiedeva spiegazioni del furto ma per tutta risposta, veniva prima picchiato da Guido Casamonica che cercava di riprendersi le chiavi del mezzo e poi colpito con fendenti da Ferruccio presumibilmente con un cacciavite.

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, consentivano agli investigatori di ricostruire dettagliatamente l'intera vicenda attraverso le dichiarazioni della vittima e dei testimoni, dalle quali emergeva una chiara condotta criminale, continuata nel tempo, soprattutto da parte di padre e figlio Casamonica.

Il video dell'arresto di Ferruccio e Guido Casamonica

Dalle testimonianze inoltre, emergeva un clima di forte tensione tra gli inquilini (10 famiglie) dei monolocali di proprietà dei Casamonica, costruiti all'interno del cortile sito in via Marchetti Longhi. Le famiglie volevano un regolare contratto d'affitto, richiesta che si scontrava con quella dei Casamonica che, operando in contro tutte le normative, quando veniva richiesto loro di formalizzare il contratto di locazione con regolare atto scritto, facevano valere, ogni qual volta ce ne fosse stato bisogno, la forza del gruppo.

In un'occasione, Ferruccio ha anche cambiato la serratura di un immobile affittato, sottraendo, con la violenza, effetti personali (televisori, vestiti, scarpe, piccoli oggetti in oro) come "risarcimento" per asseriti mancati introiti d'affitto arbitrariamente aumentato, giungendo persino, in un'altra occasione, a togliere gli infissi (porta e finestre) ad un monolocale per renderlo inutilizzabile.

Al termine delle operazioni di rito, Guido Casamonica ed il bosniaco sono stati associati presso il carcere di Regina Coeli mentre a carico di Ferruccio Casamonica, il provvedimento restrittivo gli veniva notificato presso il medesimo Istituto Penitenziario, dove si trova ristretto per medesimi gravi reati.                   

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