Operazione Lucifero: fra gli arrestati un uomo vicino a Fabrizio Piscitelli

Fra le 21 persone destinatarie dell'ordinanza di custodia cautelare Davide Barberis, legato ad Arben Zogu, che con Diabolik gestiva la piazza di spaccio di Ponte Milvio

Operazione Lucifero 2017

C'è anche un uomo vicino a Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili Lazio ucciso con un colpo di pistola lo scorso 7 agosto al Parco degli Acquedotti fra le persone arrestate alle prime luci di martedì 17 settembre dalla Squadra Mobile di Roma nell'ambito dell'operazione Lucifero 2017. Si tratta di Davide Barberis, personal trainer di professione, ritenuto uomo vicono a Dorian Petoku (arrestato nell'operazione Brasile Low Coste ad Arben Zogu, appartenenti alla così detta 'batteria di Ponte Milvio', recentemente riemersa alle cronache in seguito all’omicidio di Diabolik. 

Una maxi operazione antidroga che ha portato a disarticolare i fornitori di droga e smanttelare le piazze di spaccio di Torpignattara, Marranella, Acilia, Infernetto, Pietralata, La Rustica e Fonte Nuova. 

Lucifero 2017, questo il nome dell'operazione. Una indagine che "conferma che la Capitale è uno snodo centrale dello spaccio" le parole del Procuratore della DDA di Roma Michele Prestipino, mentre il pm Nadia Plastina ha sottolineato come gli albanesi abbiano acquisito "un ruolo sempre più importante". 

Torna alla ribalta delle cronache dunque la piazza di spaccio di Ponte Milvio, come emerso anche nelle carte di Mafia Capitale. Proprio in relazione agli affari di Ponte Milvio, prima degli arresti del 'mondo di mezzo', emergeva dall'ordinanza dei Ros dei Carabinieri un quadro di spartizione degli affari. "Tutti erano infatti concordi nell’affermare che su Ponte Milvio opera una batteria particolarmente agguerrita e pericolosa con a capo Fabrizio Piscitelli alias Diabolik e della quale facevano parte soggetti albanesi;.. che la predetta batteria era al servizio dei “napoletaniormai insediatisi “a Roma nord”, tra cui i fratelli Esposito facenti capo a Michele Senese".

Sempre nell'ordinanza che portò alla luce Mafia Capitale, in relazione sempre a Ponte Milvio si leggeva: "che nella zona, oltre allo stesso Massimo Carminati, era presente un’altra figura di spessore, identificata in Giovanni De Carlo, capace di relazionarsi in maniera qualificata con “i napoletani”.

Figura di Diabolik tornata alla ribalta anche nelle dichiarazioni di Fabio Gaudenzi, alias "Rommel", l'estremista di destra del gruppo ultras della Roma Opposta Fazione, arrestato per possesso di armi da guerra che in un video ha raccontato di conoscere il mandante dell'omicidio di Diabolik. 

Secondo le intercettazioni dell'inchiesta di Mafia Capitale emersero rapporti stretti tra Gaudenzi e 'Riccardino', ossia Arben Zogu. Nome, questo, che insieme a quello di altri compare nelle trascrizioni degli inquirenti. 

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