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Sabato, 20 Aprile 2024
Cronaca

Grandi Eventi: ville di lusso e terreni, confiscati 9 milioni di beni ad Angelo Balducci

Nell'ambito dell'inchiesta 'Grandi Eventi' sui lavori riguardanti anche i Mondiali di nuoto di Roma del 2009 sono stati scoperti "illeciti rapporti tra Balducci e note imprese romane"

Ventisette unità immobiliari tra ville, appartamenti di pregio e terreni, due auto, una moto, rapporti bancari e titoli obbligazionari ma anche quote societarie e disponibilità finanziarie detenute a Lussemburgo. Un sequestro da circa nove milioni di euro ai danni di Angelo Balducci, già Provveditore alle Opere Pubbliche del Lazio e Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Un provvedimento che arriva a conclusione di un lungo iter giudiziario conclusosi con la pronuncia della Corte di Cassazione del 24 febbraio 2017, scaturito da laboriose indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e svolte dagli specialisti del Gruppo Investigativo Criminalità Economico-Finanziaria (G.I.C.E.F.) del Nucleo di Polizia Tributaria della capitale.

Nell'ambito dell'inchiesta 'Grandi Eventi' sui lavori riguardanti il Vertice del G8 de La Maddalena (poi tenutosi a L'Aquila), i Mondiali di nuoto di Roma del 2009 e le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, hanno scoperto l'esistenza di illeciti rapporti d’affari tra il Balducci e note imprese romane vincitrici di gare pubbliche per oltre 300 milioni di euro. 

Nello specifico, è emerso che, a "fronte dell'illecita assegnazione delle commesse pubbliche, le imprese appaltatrici avevano veicolato ingenti flussi finanziari, anche attraverso società interposte, verso una società cinematografica - direttamente riconducibile al proposto - che si occupava della produzione di film il cui attore principale era il figlio di Angelo Balducci, Lorenzo. Allo stesso modo, i Finanzieri hanno dimostrato che le predette imprese edili avevano finanziato l’acquisto o ristrutturazione di svariati immobili di pregio a favore del nucleo familiare di Balducci".

Tali illeciti proventi consentivano al protagonista della vicenda "di accumulare un notevolissimo patrimonio, risultato, al termine di ulteriori complesse indagini economico-finanziarie, nettamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati", secondo quando emerso. 

>>> IL VIDEO DEL SEQUESTRO <<<

I risultati dei citati approfondimenti investigativi sono stati quindi partecipati dalla Procura della Repubblica di Roma al Tribunale di Roma - Sezione per l'applicazione delle Misure di Prevenzione, il quale, condividendo in toto l'impianto accusatorio e ritenendo Angelo Balducci soggetto "socialmente pericoloso" in quanto dedito a reiterate "condotte corruttive", ha disposto il sequestro finalizzato alla successiva confisca di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie detenute anche all'estero.

Sulla pericolosità sociale di Balducci, i giudici del Tribunale di Roma hanno evidenziato che "… alla luce degli oggettivi accertamenti acquisiti nei vari procedimenti penali instaurati a suo carico, risulta avere pervicacemente approfittato delle proprie funzioni apicali in seno alle amministrazioni, titolari di enormi poteri di spesa in ordine all’assegnazione di appalti pubblici, per procedere in modo sistematico e sfrontato all’arricchimento proprio, dei familiari e dei complici con i quali abitualmente operava; [..] si deve rilevare che le dichiarazioni difensive del Balducci sono sfacciatamente false e smentite obiettivamente dalle fonti di prova acquisite nei processi penali a suo carico, a conferma della pericolosità del proposto e della totale assenza di qualunque resipiscenza…".

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