Torrino Mezzocammino: il rapinatore ucciso era legato alla Banda della Magliana

Angelo Angelotti in passato era stato già arrestato perché avrebbe attirato Renatino nell' agguato mortale di via del Pellegrino, dietro a Campo dé Fiori. Anche l'altro rapinatore era noto alle forze dell'ordine

Un fatto di sangue che, come troppo spesso accade nella Capitale, riporta a galla l'ombra della Banda della Magliana. E' infatti Angelo Angelotti, 62 anni, ex del sodalizio criminale fondato da Giuseppucci e coinvolto nell'agguato mortale a Renatino De Pedis, il rapinatore rimasto ucciso nella mattina di ieri a Spinaceto durante un tentativo di rapina a due gioiellieri.

Angelotti con due complici ha tentato l'assalto all'auto di due gioiellieri diretti ad una fiera orafa all'estero con un bottino da 75 mila euro. Angelotti è caduto sotto i colpi dei due orefici, mentre un altro bandito, Stefano Pompili, già arrestato per l'omicidio di un gioielliere a Firenze è rimasto ferito e si è dato alla fuga. Un terzo bandito è stato ferito gravemente. Pompili, più tardi, braccato dagli uomini delle volanti e della squadra mobile, è stato rintracciato al Cto dove si era recato per farsi curare. Ai sanitari ha detto di essere rimasto ferito in una lite sotto casa. Armati di revolver i due fratelli, proprietari tra l'altro di un ComproOro, hanno sparato ai banditi per difendersi ma , viceversa, non si ha la certezza che i rapinatori abbiano avuto il tempo di rispondere al fuoco.


LA DINAMICA -  L' agguato scatta alle 5 di mattina a Torrino Mezzocammino, Roma sud. I tre banditi a bordo di un furgone, risultato poi rubato, affiancano l'auto dove viaggiano i due fratelli, la speronano e poi bloccano la vettura. I banditi hanno proiettili in canna e puntano due pistole,un revolver e una semiautomatica 7 per 65, contro i due gioiellieri. I gioiellieri però non si fanno cogliere di sorpresa: uno scende e inizia a sparare contro i banditi. Entrambi hanno regolare porto d'armi. Sotto il fuoco cade Angelotti, un altro resta gravemente ferito mentre Pompili, colpito all'addome, si dà ad una fuga disperata. Subito scattano le indagini e, grazie al lavoro svolto dalla polizia scientifica e all'analisi delle immagini di alcune telecamere sul posto, gli agenti sono in breve sulle tracce del bandito in fuga.

CHI E' ANGELO ANGELOTTI - Angelo Angelotti in passato era stato già arrestato perché avrebbe attirato Renatino nell' agguato mortale di via del Pellegrino, dietro a Campo dé Fiori. A quanto si è appreso, Angelotti era coinvolto anche in altre vicende di droga.

Angelotti non scontò tutta la pena. Nel 2000 finì di nuovo arrestato per traffico internazionale di stupefacenti, usura e gioco d’azzardo insieme a Massimo Carminati e Manlio Vitale.

E con curriculum criminale è anche Stefano Pompili, 50 anni, il malvivente rintracciato al Cto: arrestato nel 1999 per l'omicidio di un gioielliere a Firenze avvenuto nel 92 durante una rapina.
 

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Commenti (2)

  • uno de meno!!! poteva anna a lavorà ora sarebbe vivo!!!!!!

  • giustizia divina

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