Pesca con sorpresa nel mare di Ostia: ritrovate tre anfore romane

I reperti archeologici sono stati tirati su da un peschereccio a strascico salpato da Fiumicino e presi in carico dal personale della Capitaneria di Porto

Le tre anfore romane pescate al largo di Ostia

Battuta di pesca con sopresa al largo del mare di Ostia dove nella mattinata di venerdì il "Nonna Maria", peschereccio a strascico di Fiumicino, ha rinvenuto nelle reti appena salpate tre anfore antiche di circa 80 centimetri di altezza e 40 centimetri di conferenza. Il comandante del peschereccio ha subito allertato la sala operativa della Capitaneria di Porto di Roma che ha immediatamente inviato un proprio battello a verificare il trovamento.

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA - Contestualmente è stata informata la Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria, nella persona di una collaboratrice della dottoressa D'Atri che, impossibilitata ad intervenire, ha autorizzato il personale della Guardia Costiera di Roma a prendere in consegna le tre anfore.

PESCA SU ALTO FONDALE - L'unità stava pescando al largo di Ostia su un alto fondale. sebbene in buono stato di conservazione, per evitare il rischio di danneggiarle durante la navigazione, essendo il battello in diverso per l’assistenza alle regate veliche nazionali, non è stato possibile per il personale inviato sul posto prendere subito in custodia gli antichi reperti, facenti probabilmente parte di una nave oneraria romana.

SBARCO NEL PORTO CANALE DI FIUMICINO - Le anfore sono state consegnate solamente dopo lo sbarco del pescato del peschereccio "Nonna Maria" nel porto canale di Fiumicino e sono attualmente conservate nei locali della Capitaneria di Porto di Roma in attesa di poterli affidare alla Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria Meridionale.

PATRIMONIO ARCHEOLOGICO NEL MARE - L'attività svolta dal personale della Guardia Costiera di Roma, sotto il più ampio coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, é l’esempio dell’impegno continuo a favore della tutela e della conservazione del patrimonio archeologico marino che rappresenta uno dei compiti istituzionali su cui i comandi del corpo delle Capitanerie di Porto prestano massima attenzione al fine di censire e preservare l’immenso patrimonio di tesori che il mare ancora custodisce e che rappresentano testimonianza di civilta’ e popoli che nei millenni hanno solcato le nostre acque.

Anfore romane Ostia 1-2

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