Fiumi di steroidi ed anabolizzanti nelle palestre romane, arrestati personal trainer e culturisti

Circa 20mila le fiale e le pasticche sequestrate dai carabinieri. Quattro le persone arrestate, 44 quelle denunciate

Le sostanze anabolizzanti sequestrate dai carabinieri

Fiumi di anabolizzanti e steroidi nelle palestre romane. Sono stati i  Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo lungo le strade della Capitale, ad imbattersi in alcuni personal trainer e appassionati di body building trovati in possesso di sostanze dopanti. 

Nel corso delle attività per approfondire tale fenomeno, portate avanti dallo scorso novembre 2018, i Carabinieri hanno incentrato i controlli in prossimità delle palestre della Capitale, dove sono stati eseguiti accertamenti e verifiche a  bordo delle auto di persone legate agli ambienti del body building.  

Sino ad ora in manette sono finite 4 persone, tra cui anche un ingegnere informatico appassionato di body building, tutte accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze anabolizzanti e steroidee di genere vietato, alcune delle quali utilizzate anche come “precursori” nei processi di produzione di droghe sintetiche quali anfetamine ed ecstasy, e sottoposti a sequestro circa 15mila euro di proventi illeciti.

Denunciati anche 44 giovani,  la maggior parte dei quali personal trainer, per detenzione illecita di anabolizzanti (art.73 D.P.R. 309/90), ricettazione (art. 648 c.p.) e utilizzo di farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti (art. 586 bis c.p.), poiché sorpresi in possesso di ormoni e sostanze dopanti – anche di uso veterinario e in parte non reperibili sul mercato libero – che assumevano e/o cedevano illecitamente a terzi, senza alcuna prescrizione medica e con gravi rischi per la salute, al fine di migliorare le performance sportive.

In un caso, una 46enne romana, personal trainer in varie palestre della Città, è stata anche denunciata per esercizio abusivo della professione medica poiché sottoscriveva certificati a giovani clienti conosciuti in palestra, senza avere alcun titolo, prescrivendo anche regimi dietetici personalizzati.

Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno sequestrato complessivamente oltre 10.400 pasticche e circa 8.000 fiale tra nandrolone ed efedrina, rientranti pienamente nel novero delle sostanze stupefacenti, nonché stanazololo, ormoni della crescita, e vari farmaci anche di uso comune.

In particolare gli investigatori hanno sequestrato dell'insulina, assunta dai body builder in associazione agli steroidi e ai farmaci anabolizzanti poiché consente all'atleta di recuperare in poco tempo le energie spese durante un lungo allenamento e preserva le masse muscolari impedendone la disgregazione dall’eccessiva stimolazione sottesa alle sostanze dopanti.

Diuretici, assunti per facilitare l'eliminazione di acqua e sali dall'organismo e conferire ai muscoli un aspetto più denso e definito, ma anche per eludere i controlli antidoping o perdere peso;

Ansiolitici (esempio benzodiazepine), utilizzati per prevenire gli sbalzi di umore dovuti al consumo smodato di eccitanti per sostenere allenamenti intensivi e prolungati, creano dipendenza e assuefazione fisica e psichica;

Tiroidei, rivolti al trattamento dell'obesità e delle disfunzioni tiroidee, vengono utilizzati per accelerare il consumo di calorie da parte dell’organismo;

Broncodilatatori (esempio Clenbuterolo), assunti prima di una competizione per limitare la perdita di massa muscolare e migliorare la definizione;

Gonadotropina corionica, destinata a stimolare l’ovulazione nelle donne, viene assunta per proteggersi dagli effetti collaterali scatenati dagli anabolizzanti.

E glutatione, normalmente destinato a proteggere fegato, reni e sistema nervoso dagli effetti collaterali della chemioterapia, viene assunto per prevenire i possibili danni derivanti da un'eccessiva concentrazione di sostanze tossiche nel fegato.

Aggiornamento notizia - Come informa l'avvocato Massimo Solari del foro di Chieti in data 8 luglio, l'ingegnere informatico appassionato di bodybuilding è stato assolto dal tribunale penale di Roma (Dott. Andrea Trani) per non aver commesso il fatto, con dichiarazione di cessazione dell'efficacia della misura cautelare in corso.

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