Alluvione Capitale: anche il 31 gennaio 2014 entra nella storia

Una settimana infernale al termine della quale si fanno conti amari. Un'altra data, quella del 31 gennaio, che entra nella storia meterologica della città, dopo il nubifragio del 20 ottobre 2011 e la nevicata del febbraio 2012

Ostia e Prima Porta le zone più colpite, per un totale di 243 milioni di euro di danni stimati dal Campidoglio su tutto il territorio. Parliamo di quattro giorni di pioggia che ha dato pochi, pochissimi, momenti di tregua. Un alluvione, è il caso di dirlo, davvero capitale. Un fenomeno "eccezionale", come l'ha definito il sindaco Marino attirandosi le polemiche di chi in quell'eccezionalità ha visto un alibi per giustificare il caos che ha travolto la città. 

Un temporale autorigenerante, come definito dai meterologi, che ha messo a dura prova la macchina organizzativa. Un'altra data destinata a entrare nella storia, accanto al nubifragio del 20 ottobre 2011 e alle nevicate del febbraio 2012, un altro sindaco nel mirino di attacchi da ogni dove con tanto di hashtag dedicati. Un altro evento che rivela la fragilità del tessuto urbano della Capitale.  

31.01.2014 - L'incubo comincia nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 gennaio. Intorno alle 4 le prime chiamate ai Vigili del Fuoco, Protezione Civile, forze dell'ordine, le prime strade allagate, le prime macchine sommerse dal fango.  

I quartieri più colpiti fin da subito sono a nord, con tutte le zone attorno a via Boccea (Casal Selce, Selva Nera, Selva Candida, Casal del Marmo, Montespaccato, Pantan Monastero, Cerquette Grandi) e a sud, il litorale. Cittadini che in poche ore non hanno più una casa, imprenditori senza più un'attività. 

Franano colline nella zona di Valle Aurelia, verso Cipro. In via Morrica sei senza tetto vengono travolti dal terreno che non regge e subito trasportati in ospedale. Scendendo verso il centro è il Monte Ciocci a franare. Le strade sono intasate, il traffico impazzito, la città paralizzata. 

E gli occhi sono tutti puntati sul Tevere, monitorato dalla Protezione Civile con presidi fissi, specie nella zona dell'Isola Tiberina, Marconi, Ponte Milvio. Le piste ciclabili sono sott'acqua, danni ingenti ai circoli sportivi attrezzati sulle banchine. L'allerta meteo viene protratta fino a 36 ore, la città trattiene il fiato e si sveglia la mattina dopo nel caos totale. 

Protezione Civile: "Allerta meteo per le prossime 36 ore"
Protezione civile: limitare al massimo gli spostamenti | Boccea sommersa dall'acqua | Chiuse tre fermate della metro | Raccordo in tilt | Municipio XIV in emergenza | Ostia e Acilia paralizzate | Valmelaina allagata | Settebagni allagata | Emergenza a Capena: numerosi salvataggi negli scantinati allagati

Valle Aurelia, collina frana sulle baracche | Situazioni critiche in tutte le strade: traffico bloccato | Balduina, frana Monte Cocci: in strada un fiume di acqua e detriti | Protezione Civile, non parcheggiare vicino ai tombini | Frana sul Gra all'altezza della Cassia | Palmarola, crolla un muro su un palazzo | Deraglia un treno Roma-Viterbo | Il Cara di Castelnuovo di Porto si allaga: "Migranti lasciati soli" |

01.02.2014 - Se infatti la pioggia sembra allentare la morsa, è lunga la lista dei quartieri che aprono gli occhi sommersi da acqua e fango. Tante, tantissime, le strade chiuse al traffico per voragini e allagamenti. Continuano i soccorsi agli sfollati, fatti alloggiare in locali pubblici attrezzati per l'emergenza, vedi scuole e chiese. 

Le situazioni più critiche si registrano a Ostia Antica, Acilia, Piana del Sole, Fiumicino, Prima Porta. Il livello del Tevere è ancora alto e costantemente monitorato dalle squadre della Protezione Civile. La piena del Biondo parte alle 22, e tocca a Ponte Milvio i 12,73 metri (a 14 è fissato il picco d'emergenza), Il livello non verrà più superato, ma i presidi di controllo restano attivi. 

02.02.2014 - Quarant'otto ore infernali. Un'alluvione come non se ricordava da decenni. Venerdì la pioggia incessante, sabato il Tevere sorvegliato speciale, domenica il punto della situazione. Un bollettino di guerra per i quartieri della città dove le strade chiuse sembrano più di quelle aperte. Crepe che si aprono nel manto stradale, semafori guasti per corti circuiti, incroci imbuto con macchine incolonnate per ore. 

Il quadro più critico rimane a Fiumicino, dove il Prefetto Pecoraro fa arrivare i militari dell'esercito in aiuto alle forze dell'ordine già a lavoro da ore. Rafforzare il sistema di pompaggio sui canali di bonifica è l'elemento che desta maggior preoccupazione. 

03.02.2014 - Pesanti ripercussioni dell'ondata di maltempo aprono la settimana, con un lunedì di fuoco specie per il traffico. Frane e smottamenti continuano a mettere a dura prova la tenuta stradale. Carreggiate transennate e agenti della Polizia Municipale ad ogni angolo. Le scuole sono chiuse solo nel Municipio di Ostia e a Fiumicino. 

E intanto c'è ancora chi spala via il fango della marana da casa. I segni del disastro sono ancora lì e, passata la tempesta, la quiete è il momento per contare i danni. 

TUTTE LE FOTO DELL'ALLUVIONE 

VIDEO - Monterotondo, allagamenti su via Salaria | Allagamenti in zona Capena | Piove nei treni della Roma Lido | Via della Magliana, un autobus si riempie di acqua | Via della Magliana, un autobus rimane bloccato 

LA CONTA DEI DANNI - A Prima Porta parla per tutti via Saronno, strada devastata, tra le più colpite dalla furia torrentizia. In via della Giustiniana, il condominio al civico 278 non esiste più. E' rimasto sommerso dalla piena e fagocitato dal fango che ancora occupa vialetti condominiali e giardini privati. Qui 14 famiglie, svegliate in piena notte dalla furia dell’acqua, sono state portate via in gommone: quelle case ora sono vuote. Più fortunati, ma non meno disperati, nel XIII Municipio, a Pantan Monastero. 

I residenti di via Ponzone fanno la spola dai garage pieni di melma alle montagne di mobili accatastati fuori casa, pronti per essere buttati. A Piana Del Sole, martedì 4 febbraio, si contano ancora 60 sfollati. E poi c'è il litorale. Se infatti a Fiumicino abbiamo ancora l'esercito armato di idrovore, tra Ostia, Infernetto, Stagni, Bagnoletto, Ostia Antica se la passano un pò meglio, ma solo un pò. Anche qui la desolazione si ripete: famiglie in emergenza che hanno cercato per 48 ore di scongiurare il peggio, di salvare il salvabile dalle loro case, con tanta rabbia e tanta disperazione. 

STORIE DAI QUARTIERI | Prima Porta: case nel fango e negozi devastati - Via Saronno spazzata via dalla maranaGiustiniana: 14 famiglie senza casa​ | Pantan Monastero: "Nel mezzo alla furia del Rio Galeria" - [VIDEO] "Ora non abbandonateci" | Ostia: manifestazione il 5 febbraio | [VIDEO] Car allagato: "Lasciati soli" 

TUTTE LE FOTO DEI DANNI

I FONDI - Anche in Campidoglio si fanno i conti. Il Comune, che convoca una giunta straordinaria lunedì, stanzia 10 milioni di euro nell'immediato per interventi di manutenzione stradale, scolastica e per aiutare le famiglie evacuate. Solo oggi, a quasi una settimana dal disastro, i numeri, amari, dei danni stimati dal Campidoglio: 243 milioni di euro. Ostia e Prima Porta le zone più colpite. Il sindaco Marino, che intanto fa in tempo a litigare con l'assessore al bilancio Morgante proprio sull'emergenza maltempo, spera nell'intervento di Palazzo Chigi. "Domani - fa sapere - il Consiglio dei Ministri dovrà deliberare se dichiarare lo stato di calamità per Roma. Se lo farà, stanzierà anche dei fondi per i lavori strutturali per la città". 

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