Grattacieli in periferia, Alemanno vuole palazzi più alti del "Cupolone"

Il sindaco, ieri, in occasione dell'apertura dell'Expo Italia Real Estate, a Milano, ha dichiarato di volere una città diversa. Palazzi più alti nelle periferie, per garantire una riqualificazione, crescita sostenibile e case per tutti

Grattacieli nelle periferie che superino in altezza anche il "Cupolone". E' quanto ha dichiarato, ieri, il sindaco Gianni Alemanno in visita a Milano, in occasione dell'apertura del Eire (Expo Italia Real Estate).

"Roma deve mantenere l'antico vincolo di non superare il Cupolone ma nella periferia dobbiamo poter costruire in altezza, perché è necessario trasformare le periferie, demolirle e ricostruirle", ha detto il sindaco. Alemanno ha anticipato l'intenzione della sua amministrazione di dare il via allo sviluppo urbanistico diverso dal passato, con la costruzione nelle periferie di edifici che si elevano verticalmente oltre la cupola di San Pietro - limite finora mai superato - per "invertire un processo che continua a sacrificare allo sviluppo pezzi dell'agro romano".

L'intento di sviluppare in altezza le zone decentrate della città è, per il primo cittadino, una soluzione ideale per riqualificare e ridisegnare porzioni di città lontane dal centro storico, troppo spesso trascurate. Il futuro di Roma, agli occhi di Alemanno, è fatto di un'edilizia diversa da quella, finora, realizzata. Un "tabù" che si rompe, dunque, per dare case a tutti.

La Capitale intende puntare sullo sviluppo dell' housing sociale, ha reso noto ancora il sindaco di Roma, realizzando 30mila alloggi, di cui 6mila di edilizia popolare. Alemanno vuole una città "sostenibile" ma senza incorrere nelle colate indistinte di cemento. Tuttavia, prima che le scelte siano definitive, il primo cittadino farà esprimere la gente. Nella primavera prossima, infatti, ci sarà un referendum popolare - ha annunciato - in cui i romani saranno chiamati ad esprimersi sui cambiamenti importanti, tra cui l'idea di far crescere in altezza le periferie.

Nell'ambito della manifestazione milanese, sostenendo la tesi dei "palazzoni" , Alemanno ha citato e preso ad esempio il caso dell'Eur, dove è stato inaugurato, il 13 maggio scorso, il cantiere per il più alto grattacielo della Capitale, la Eurosky Tower, di 28 piani.

Il grattacielo di viale Avignone all'Eur, firmato dall'architetto Franco Purini, dovrebbe essere ultimato nel 2011. Secondo Gianni Alemanno si tratta di "un esempio da seguire - ha detto - perchè bisogna trasformare le periferie, demolirle e ricostruirle, densificarle. Nelle periferie, non nel centro storico, occorre rompere il tabù della crescita in altezza, come con l'Eurosky il più grande grattacielo abitativo".

Ma l'idea dei grattacieli non è piaciuta ad alcuni settori della maggioranza capitolina. Marco Marsilio, Pdl, ha preannunciato un "No" secco ad un eventuale referendum su questo tema: "i grattacieli, a Roma - ha dichiarato Marsilio - sono inconciliabili col contesto urbano". Sulla stessa linea anche Fabio Rampelli, ex An.

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