Picchiato e spinto giù dalle scale per pochi euro: rapina finisce in tragedia, un morto

Alberto Giannetti, a causa dei gravi traumi riportati, è morto in ospedale. I Carabinieri dopo le indagini hanno arrestato un giovane di 28 anni

E' stato picchiato, spinto giù da una scalinata e poi rapinato. E' morto così, a causa delle gravi ferite riportate Alberto Giannetti, di 54 anni, vittima di una aggressione avvenuta il 2 dicembre scorso a Colleferro. A distanza di un mese, tuttavia, le condizioni dell'uomo arrivato all'ospedale San Giovanni di Roma in coma si sono aggravate.

Il 5 gennaio Alberto Giannetti è morto. L'uomo, come riporta FrosinoneToday che ha seguito il caso, era stato trovato ai piedi di una scalinata con varie ferite alla testa e privo di documenti. Situazione che, in prima battuta, non aveva destato nei soccorritori sospetti circa la responsabilità di terzi sull'accaduto.

Dopo un mese di indagine i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 28enne bulgaro, senza fissa dimora e con precedenti. L'accusa è di rapina impropria e omicidio preterintenzionale.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Colleferro supportati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, sotto la regia della Procura della Repubblica di Velletri, sono stati ricostruiti gli attimi precedenti al rinvenimento di Alberto Giannetti. L'analisi dei sistemi di videosorveglianza e i rilievi investigativi hanno dimostrato come, il 28enne bulgaro, dopo aver avuto una banale lite verbale con la vittima all'interno di una sala giochi, lo attese all'esterno, lo seguì per poi rapinarlo con calci e pugni rubandogli il portafogli e dandosi alla fuga.

L'aggressore due ore più tardi, nel limitrofo ufficio postale, effettuò un prelievo di trenta euro con la carta bancoposta intestata alla vittima per poi disfarsene. Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Colleferro, che erano già sulle tracce del malvivente, irreperibile dall'anagrafe degli uffici comunali e con continui cambiamenti di domicili, lo hanno scovato a casa di un amico, dove aveva trovato riparo. Dopo varie ore d'interrogatorio alla presenza del suo avvocato, visti gli elementi inconfutabili raccolti dai militari, il 28enne ha confermato l'ipotesi investigativa dei Carabinieri.

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, i Carabinieri di Colleferro hanno sottoposto l'uomo a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina e omicidio preterintenzionale. Il 28enne è stato associato presso il carcere di Velletri e messo a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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