App per i conducenti e filo diretto con le forze dell'ordine: ecco le mosse contro le aggressioni sui bus

Le linee di azione condivise in Prefettura sono state sottoscritte in un protocollo d'intesa in via di sottoscrizione, a seguito di appositi incontri tecnici con Atac presso la Questura, per la definizione dei dettagli operativi

Un sistema di videosorveglianza che colleghi gli autobus di Roma con le Sale Operative delle forze dell'ordine, mettendo in condizione gli operatori di polizia di intervenire tempestivamente. Cellulari subito in dotazione ai verificatori dell'Atac per l'utilizzo di una app dedicata alle chiamate di emergenza al 112 Nue, da estendere successivamente, previa formazione, ai conducenti dei mezzi.

Estensione delle cabine protette già presenti sui mezzi dell'Azienda; potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo sulle tratte più sensibili, anche con il supporto della vigilanza privata; intensificazione dei corsi di formazione del personale viaggiante, a cura delle forze dell'ordine, per la gestione delle emergenze e l'utilizzo dei sistemi di alert.

E' quanto si legge nel documento che illustra le linee di azione condivise oggi in Prefettura recepite in un protocollo d'intesa, a figlio di una serie di incontri fatti con Atac presso la Questura, per la definizione dei dettagli operativi.

Durante il Tavolo presieduto dal Prefetto Gerarda Pantalone, sono emerse risposte "per migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini che utilizzano il trasporto pubblico locale e intensificare un percorso di collaborazione tra Atac e forze di Polizia".

Aggressioni: ecco cosa fanno Atac e Cotral per proteggere autisti e controllori

Durante la riunione, a cui hanno preso parte il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale e i rappresentanti di Roma Capitale e di Atac Spa, è risultato decisivo "l'impegno ad operare in costante collaborazione, anche avvalendosi di risorse finanziarie dedicate rese disponibili dai ministeri dell'Interno e dello Sviluppo Economico, per implementare le strumentazioni informatiche e garantire un flusso comunicativo sempre più efficace tra Atac e Forze di Polizia", si legge in una nota.

Contento della soluzione Claudio De Francesco, sindacalista di FAISA Sicel: "Siamo felici che una delle nostra proposta sia stata accettata, il 'pulsante' collegato direttamente con le forze dell'ordine. Ma non cantiamo vittoria fino a che non vediamo non crediamo. La nostra attenzione rimane ai massimi livelli".

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Guardia alta che conferma anche Michele Frullo di Usb: "Vogliamo soluzioni che si possono adottare immediatamente, ossia mettere in servizio gli autobus con cabina chiusa sulle linee a rischio, più presidi delle forze dell'ordine nelle zone 'rosse', e mettere in funzione nel più breve tempo possibile i 'pulsanti' di emergenza con riscontro visivo della presa in consegna della chiamata".

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