Sapienza: "Membro di Azione Universitaria preso a sprangate"

La denuncia arriva da Azione Universitaria Roma. Il presidente nazionale: "L'aggressione questa mattina da parte dei collettivi universitari. La misura è colma"

Un ragazzo finito all'ospedale, aggredito dai collettivi universitari a La Sapienza dopo aver partecipato a un convegno. Sarebbe stato attaccato con spranghe e pietro. E' quanto denunciato da Andrea Volpi, presidente nazionale di Azione Universitaria. "La misura e' colma. Ogni volta che all'universita' organizziamo un evento qualsiasi dobbiamo essere preparati ad affrontare una vera e propria battaglia. Questa mattina uno dei ragazzi di Azione Universitaria Roma e' finito all'ospedale aggredito dai collettivi universitari della Sapienza. Ci chiediamo cosa serva ancora perche' le autorita' intervengano contro questi soggetti; evidentemente il rettore Frati non e' in grado di mantenere l'ordine all'interno del suo ateneo, la prossima volta che andremo alla Sapienza sara' per protestare contro le violenze" ha dichiarato Volpi a mezzo stampa.

"I ragazzi - spiega la nota - erano impegnati in un convegno che come tema aveva la drammatica situazione dell'Ilva, ma i nostri cari amici della sinistra hanno pensato bene di intonare i soliti slogan politici per impedirne lo svolgimento. Quando si sono accorti che i nostri ragazzi non avrebbero sospeso l'iniziativa sono passati ai fatti e in netta maggioranza hanno aggredito i ragazzi che uscivano dall'aula".

"Questa e' una situazione che non possiamo piu' tollerare, Azione Universitaria e' un movimento politico che svolge il ruolo di rappresentanza studentesca in tutti gli atenei d'Italia e in modo ineccepibile, e' nostro dovere portare all'attenzione degli studenti i temi che riteniamo piu' interessanti ed e' nostro diritto entrare e uscire indenni dalle facolta' in cui militiamo. Chiediamo una ferma condanna da parte di tutta la sinistra che si arroga il diritto di parlare di democrazia e liberta' e poi copre e protegge violenti come questi. Esprimo - conclude Volpi - tutta la mia solidarieta' ai ragazzi coinvolti in questo ennesimo atto intimidatorio e gli invito come al solito a non indietreggiare di fronte all'arroganza di chi non ha argomenti e cerca solo di agitare le acque anche in vista della prossima tornata elettorale". Racconta dell'accaduto anche Matteo Petrella, presidente di Azione Universitaria Roma.

"L'aggressione con spranghe, caschi e lancio di pietre che gli studenti hanno subito nel cortile della Facoltà di Giurisprudenza all'uscita del convegno e che ha provocato il ferimento di alcuni ragazzi poi portati al Pronto soccorso è un atto criminale, che deve essere punito con la massima severità" dichiara. "E' intollerabile che uno studente sia malmenato e insultato perché sceglie di partecipare ad una iniziativa culturale, con la presenza di docenti universitari ed esponenti politici di tutti gli schieramenti. Ora pretendiamo che le autorità competenti, a partire dal rettore Frati, responsabile della sicurezza degli studenti all'interno della città universitaria, prendano tutti i provvedimenti necessari per individuare e punire i responsabili dei fatti di oggi, garantire l'incolumità fisica degli studenti e tutelare la libertà di espressione all'interno dell'Ateneo".

RAMPELLI - Il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, tra i partecipanti al convegno riferisce di contestazioni ''da parte dei soliti gruppettari comunisti'' che sarebbero sfociate in un ''agguato'' al termine del convegno ai danni dei partecipanti. ''La contestazione subita stamane all'Universita' La Sapienza da parte dei soliti gruppettari comunisti non mi preoccupa, anzi, m'inorgoglisce perche' disprezzo senza appello l'intolleranza ottusa che da decenni li anima. Ma non accetto, e pretendo che le istituzioni facciano la loro parte per estirpare il fenomeno, che studenti universitari promotori di una meravigliosa iniziativa sul futuro dell'Ilva di Taranto, con la partecipazione mia, di un collega dei Verdi e di tre autorevoli docenti universitari, vengano minacciati, disturbati e infine malmenati" scrive in una nota.

"L' Universita' non puo' piu' essere un feudo di quattro gatti che si arrogano il potere di decidere chi abbia diritto di parola e di iniziativa politica, con l'aggravante dell'uso della violenza. Era gia' successo pochi mesi fa a Scienze politiche, e' accaduto di nuovo stamane a Giurisprudenza. Ora basta. Ho presentato subito un' interrogazione parlamentare sui gravi episodi cui ho assistito stamane per capire come il Ministero degli interni intenda debellare un fenomeno tristemente noto, e colpevolmente tollerato, da decenni''. Interpellato sull'accaduto Rampelli ha aggiunto: ''I contestatori, circa una cinquantina di persone, prima hanno tentato di far saltare il convegno, poi, non riuscendoci, hanno protestato davanti all'ingresso con slogan e striscioni. Personalmente sono stato contestato sia all'entrata che all'uscita. Poi mi hanno riferito dell'agguato finale a cui non ho assistito personalmente perche' sono andato via prima. Le forze dell'ordine, al termine dell'incontro, hanno consigliato ai partecipanti di avviarsi verso un'uscita secondaria ma i contestatori li hanno raggiunti con i caschi e bastoni. So che qualche persona e' andata al pronto soccorso''.

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