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Aggrediscono e rapinano mediatore finanziario: 3 arresti

Fermati tre giovani per lesioni, aggressione e rapina. I tre sono stati fermati in seguito ad indagini nate per il duplice omicidio di Giovanni Galleoni e Francesco Antonini

Redazione22 giugno 2012

Il duplice omicidio avvenuto a Ostia il 22 novembre scorso, in cui furonouccisi Giovanni Galleoni e Francesco Antonini, porta a nuovi arresti, legati però ad un altro fatto di cronaca, ovvero l'aggressione di un mediatore finanziario.

NUOVI ARRESTI - Tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono state eseguite questa mattina dagli uomini della Squadra Mobile. I destinatari dei provvedimenti giudiziari sono tre giovani, due di 23 anni e un 22 enne,ritenuti responsabili di rapina estorsione e lesioni ai danni di un mediatore finanziario.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avevano atteso la vittima lo scorso 9 maggio nei pressi di un distributore di benzina e, nonostante la presenza di numerosi passanti, lo avevano aggredito e rapinato. In seguito all’aggressione a scopo di rapina la vittima aveva riportato gravi lesioni che hanno richiesto una lunga riabilitazione.

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LE INDAGINI - Al termine di una prima fase delle indagini, gli investigatori avevano dato esecuzione a  due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone. Il primo era stato trovato in possesso di una pistola modello Colt 45. Un altro, cittadino egiziano,era stato invece riconosciuto come responsabile del tentato omicidio, avvenuto qualche settimana prima, di Giovanni Galleoni.

L’uomo, subito dopo il duplice omicidio, si era dato poi alla fuga lasciando l’Italia, e dopo essersi rifugiato in Grecia stava tentando di raggiungere il suo paese d’origine ove è stato rintracciato dagli investigatori capitolini

Le indagini, che son tuttora in corso,  hanno permesso di raccogliere prove della sua colpevolezza e della sua appartenenza ad una associazione per delinquere di stampo mafioso operante nella cittadina lidense dedita ad attività che spaziano dallo spaccio, all'estorsione ed alla rapina, e caratterizzata da metodi efferati e brutali. 
 

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