Giornalisti de L'Espresso aggrediti dai fascisti, due denunciati. Fra loro Giuliano Castellino

I fatti denunciati dai cronisti del settimanale sono avvenuti durante la commemorazione dei martiri fascisti al cimitero del Verano

Immagine di repertorio

Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia, lesioni personali e violenza privata, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri partecipanti alla denunciata aggressione fascista subita da un giornalista ed un fotografo de L'Espresso, Federico Marconi e Paolo Marchetti (qui la notizia). Ad essere denunciati dalla polizia Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli. 

Una giornata impegnativa quella del 7 gennaio per le forze dell'ordine della Capitale, per le numerose manifestazioni che si sono tenute in occasione del 41° anniversario dalla morte dei giovani Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, militanti del Fronte della Gioventù deceduti nel 1978 in via Acca Larenzia (qui il video della ricorrenza in ricordo dei camerati uccisi).

Si segnala, in particolare, quella in cui militanti di Forza Nuova e di Avanguardia Nazionale si sono radunati sotto la sede di Forza Nuova, in via Taranto, per poi recarsi in via Acca Larenzia. Successivamente, intorno alle 14:30, hanno commemorato le vittime presso il mausoleo dei martiri fascisti del cimitero del Verano.

Proprio qui, durante la suddetta manifestazione, presso il Cimitero Monumentale del Verano, l’attenzione del personale della Digos e del Commissariato San Lorenzo presente veniva richiamata da un’accesa discussione.

In particolare, verso le ore 15:30, veniva riscontrata la presenza di otto persone, tra le quali i noti Castellino e Nardulli, che discutevano animatamente con un collaboratore esterno del periodico “L’Espresso” poiché stava riprendendo le fasi della cerimonia. 

Come rendono noto dalla Questura di Roma, gli agenti, dopo aver calmato gli animi, hanno quindi accompagnato l’uomo fino all’esterno del cimitero, per evitare che la situazione potesse degenerare. Inoltre, a specifica richiesta degli operanti, l’uomo dichiarava di non aver subito alcuna minaccia o lesione.

In serata tuttavia, la stessa persona si è presentata presso gli uffici della Digos denunciando, insieme ad un altro collaboratore esterno del suddetto periodico, anch’esso presente alla manifestazione, la subita aggressione. Inoltre, lo stesso soggetto è stato refertato con  3 giorni di prognosi per alcune contusioni.

L’attività investigativa ha consentito di cristallizzare le responsabilità del Castellino e del Nardulli, i quali nella mattinata di martedì 8 gennaio sono stati sottoposti a perquisizione domiciliare e deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di minaccia, lesioni personali e violenza privata, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri partecipanti alla denunciata aggressione.

Giuliano Castellino, inoltre, è stato altresì denunciato per la violazione della sorveglianza speciale della P.S. alla quale è attualmente sottoposto.

Le perquisizioni di questa mattina hanno trovato il commento dello stesso Giuliano Castellino che sulla pagina facebook Forza Nuova Roma attacca: "L'Espresso racconta balle, Salvini ordina e parte la grande caccia. Questa mattina perquisite le nostre case e aperto un provvedimento nei nostri confronti. Esulta la banda De Benedetti, sarà contento il Capitano della Lega, noi ce ne freghiamo e continuiamo sulla nostra strada".

Un lungo post nel quale Castellino prosegue: "Non cerchiamo i favori né dei pennivendoli al guinzaglio dei poteri forti, né di chi è andato al governo promettendo "prima gli italiani" ed invece sta regalando 250.000 redditi di cittadinanza per 250.000 immigrati. Mentre l'Espresso continua a servire chi sfrutta, sfratta e specula, mentre Salvini chiede la galera per i patrioti e i ribelli, noi sabato saremo a Magliana per il diritto alla casa".

"La lotta per i diritti sociali non si ferma, né di fronte alla macchina del fango di giornalisti servi, né di fronte alle minacce di Salvini. Casa e lavoro per gli italiani per noi lotta quotidiana, non uno slogan elettorale - conclude Castellino su facebook - . Sabato ore 16 tutti a piazza de André contro sfratti e sgomberi".

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